Lutto
GLI AVVERSARI
Bonacina non è Zeman: pochi gol ma difesa forte
Ma.Ber.
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Lo spettro di Zeman continua ad aleggiare su Foggia e dintorni. Un personaggio che lascia il segno con la sua presenza e anche con la sua assenza. L'eredità è toccata a Valter Bonacina, che ricordiamo centrocampista dell'Atalanta insieme al suo secondo Luigi Pasciullo (ex terzino sinistro). Nella stessa squadra è cresciuto da allenatore del settore giovanile, lanciando tanti talenti fra i quali Leonardo Gatto. Nel Foggia Bonacina ha cambiato molto: se Zeman pretende la partecipazione all'offesa da parte di terzini e mezzali, con Bonacina 7 elementi si ergono come fortino di fronte alla porta. Dalle cifre emergono le uniche somiglianze, ma anche le più nette differenze: lo scorso anno di questi tempi il Foggia aveva già segnato 5 gol, mentre adesso è inchiodato all'unico sigillo, apposto da Lanteri alla prima giornata. Però ne ha appena 2 al passivo e significativo è il modo in cui sono arrivati: 2 soli tiri nello specchio concessi in altrettante gare (la seconda a Vercelli), di cui uno finalizzato dal Benevento, oltre ad un'autorete, che ha regalato il successo ai sanniti. Bonacina non ha trovato nessuno dei bomber da 40 gol della stagione precedente: Insigne (19 centri nel 2010-11) ha seguito Zeman a Pescara, mentre il capocannoniere rossonero dello scorso anno, ovvero Marco Sau (autore di 21 reti), è finito alla Juve Stabia di Pierino Braglia. Del tridente gli è rimasto il nigeriano Agoridin, che insieme ad Insigne firmò il blitz pugliese all'Arena (1-2).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google