La manifestazione
Due gruppi chiedono il prezzo
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PISA Battini e signora con Camilli allArena nella stagione scorsa Primi sondaggi ma non sono ancora vere trattative
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PISA. Il brillante successo dei Pagliari-boys sull'Avellino lascia sullo sfondo, almeno per qualche giorno, le vicende societarie: il 19 l'assemblea dei soci dovrà decidere i nuovi assetti anche in base alla relazione dei consulenti Cava e Rispoli, e deliberare il ripianamento delle perdite e il pagamento degli ultimi stipendi 2010-2011. Che vanno pagati entro il 30, per non incorrere nelle penalizzazioni in classifica. Ma chi prenderà (o si terrà) il Pisa: Camilli? Oppure Battini e Sbrana? O si resterà così? O ancora, arriverà un acquirente tutto nuovo? Ieri il commercialista Cesare Cava, intervistato da Punto Radio, ha confermato la richiesta di informazioni ricevuta da due soggetti diversi: un gruppo di livello nazionale, definito «solido e solvibile», e uno internazionale. La valutazione della società va dai tre ai quattro milioni (ma al netto delle spese), per cui l'acquisto non sarebbe immediatamente così oneroso. Lo stesso Cava ha specificato che per ora si tratta soltanto di contatti, e non di trattative. Chi sono questi soggetti? E' una domanda che per ora non ha risposta, anche se Molinaroli, dg della Copra Piacenza, che tentò di comprare il Pisa due anni fa, anche successivamente espresse tutto il suo rammarico per non essere riuscito nell'impresa. All'Arena ieri circolava insistentemente la voce che un gruppo di Roma fosse fortemente interessato al Pisa: si è parlato con precisione di Tulli (ex proprietario della Lodigiani, poi diventata Cisco Roma), ma la voce, secondo persone ben informate, è destituita di fondamento. In ogni caso Cava ha rivolto un appello ai soci attuali: «Sarebbe un suicidio buttare tutto all'aria il 19. La squadra è più forte dell'anno scorso e una gestione manageriale consentirebbe di ridurre fortemente le spese. Quest'anno possiamo divertirci, spero che i soci attuali considerino la possibilità di mettere in sicurezza la società e di proseguire il cammino attuale». Camilli ha detto di voler vendere, ma una prima proposta accennata da Battini e Sbrana per acquisire il suo 51% è stata considerata piuttosto freddamente: la situazione in realtà è in continua evoluzione. Sullo sfondo c'è la squadra, che ha conquistato l'amore dei tifosi e va tutelata e protetta. Perché quest'anno, considerate le sue potenzialità e il non eccelso livello degli avversari, potrebbe regalarci una musica diversa dalla stagione passata. A.Sc.
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