Sicurezza
Il "motore" di Del Piero? E' pisano
Massimo Berutto
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PINTURICCHIO E PISA. A sinistra Del Piero contro il Notts County, a destra Bonocore ai tempi del Pisa Giovanni Bonocore, ex nerazzurro, e la seconda giovinezza di Pinturicchio
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PISA. C'è un tocco di Pisa e un assist della tecnologia nell'eterno talento di Alex Del Piero, stella della presentazione dello Juventus Stadium due sere fa. Se il campione bianconero non molla la presa alla soglia dei 37 anni, il merito è di una strenua forza di volontà sostenuta da metodi di allenamento all'avanguardia. Nello staff personale di Pinturicchio, a supporto dell'equipe juventina, offre la propria professionalità l'ex preparatore atletico nerazzurro Giovanni Bonocore, di Castelfranco di Sotto, nel Pisa di Francesco D'Arrigo dal 1999 al 2001. Il professore (che ha lavorato per 4 anni nel vivaio dell'Empoli) insieme al collega Roberto Piga ha brevettato a Torino uno strumento informatico per la preparazione di uno dei calciatori italiani più amati. Si chiama Lector: un software dedicato che lavora sulle immagini riprese da una videocamera. Si raccolgono dati sulla contrazione muscolare e sulla funzionalità articolare in occasione di un gesto atletico esplosivo e i risultati ottenuti permettono di impostare un allenamento personalizzato. Particolarmente critica è la cosiddetta componente di taglio della forza che si sviluppa nell'estensione del ginocchio: un valore nocivo captato immediatamente dal Lector, che dunque consente di correre subito ai ripari con un programma di prevenzione. In pratica il giocatore è un po' come un bolide di Formula 1 che entra nella camera del vento: «Prima si attacca la "macchina" al computer - ci spiega Giovanni Bonocore - e poi si interviene in base all'analisi che otteniamo. Determinanti sono anche le sensazioni che l'atleta riesce a fornirci. La raccolta dati deve essere effettuata più volte la settimana per avere dati freschi ed impostare l'allenamento necessario per quel determinato momento. È inutile fare i test una volta ogni 2/3 mesi: si rischierebbe di allenare l'atleta...in "differita"». Un applicativo al servizio del capitano della Juventus, ma anche a disposizione di qualunque sportivo che possa fornire un proprio video e persino di una persona che non svolga attività agonistica, addirittura di un anziano, che, inquadrato mentre si siede e si alza, può rivelare al calcolatore la pericolosità di un movimento e le possibili contromisure. Non è la prima volta che un pisano propone a livello nazionale un software assolutamente rivoluzionario. Adriano Bacconi, altro ex preparatore atletico nerazzurro (a Pisa nel 1991 con Mircea Lucescu) nato sotto la Torre pendente, ha fondato già nel 1994 l'azienda Digital Soccer Project che nel 2000 ha lanciato sugli schermi della Rai (insieme ad Aldo Dolcetti) un programma di rilevazione e archiviazione delle statistiche sulle azioni di gioco per il calcolo di un indice di valutazione su ogni singolo calciatore. Il Lector, è bene ricordarlo, non ha nulla a che vedere con il Digital Soccer (non analizza la tattica ma l'efficienza muscolare e articolare) e neppure con il Milan Lab, che concorre a prevedere gli infortuni attraverso l'utilizzo di reti neurali (capaci di imparare, come il cervello umano, dai dati del passato).
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