Il Tirreno

Pisa

TIFOSI E NUOVE NORME

Abbonamenti senza Tessera (a Roma) e giro di vite sulle trasferte

<b>TIFOSI. </b>Spalti tristi senza sportivi
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TIFOSI. Spalti tristi senza sportivi

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 PISA. Niente abbonamenti senza Tessera del tifoso? Il Viminale è irremovibile, ma dopo la nuova iniziativa della Roma - che ha già suscitato un vespaio - anche i supporter pisani (e sono molti) che quella tessera proprio non la vogliono, tornano a sperare. Il club capitolino infatti ha annunciato di ritenere legittimo, nonostante il parere contrario dell'Osservatorio, il progetto di vendere ai tifosi carnet scontati di biglietti "pre-caricati" in una Card, valevoli per 16 gare casalinghe di serie A presentando un documento d'identità più una fotocopia, il modulo di sottoscrizione debitamente compilato ed una fototessera, se non ci sono motivi ostativi al rilascio dei titoli stessi (Daspo in corso).  Tempo fa il l'Ac Pisa ha annunciato l'intenzione di studiare tutte le possibilità per lanciare simili iniziative anche all'Arena. Va detto però che l'impresa non appare facile.  In città continuano intanto le polemiche per la mancata ammissione dei tifosi pisani "non tesserati" alla partita di domenica scorsa a Ferrara, benché nella circostanza non ci fosse alcun divieto esplicito per la trasferta.  Ma allora perchè è successo? Il problema se lo stanno ponendo anche i numerosi avellinesi che studiano o lavorano a Pisa e provincia e, non avendo la Tessera, domenica non potranno vedere la partita Pisa-Avellino, se risultano ancora residenti in Campania.  Fatto è che le norme sono cambiate, in termini ancora più restrittivi rispetto alla passata stagione. Se prima si poteva partire «salvo divieti», ora il divieto per i non Tesserati è automatico. Questo si evince dalla Determinazione numero 24/2011 dell'Osservatorio nzionale sulle manifestazioni sportive emesso il 19 luglio scorso.  Dove si legge: «Dalla prossima stagione sportiva i biglietti per i posti destinati ai sostenitori della squadra ospite ("settore ospiti" e/o altre zone dello stadio individuate in sede di Gos) non potranno essere venduti ai residenti nella regione o provincia che origina la trasferta, fatta eccezione per quelli in possesso della tessera del tifoso». Quindi la trasferta è libera solo a determinate condizioni, che devono concorrere tutte. E cioè: i due club, d'accordo fra di loro, devono presentare al Gos della città ospitante, entro i 15 giorni precedenti l'incontro un dettagliato piano operativo con l'indicazione del settore per i tifosi ospiti non fidelizzati, la pianificazione delle modalità del loro accompagnamento e delle modalità del loro viaggio. Poi il questore, se acquisisce il parere favorevole del Gos, trasmette il piano operativo all'Osservatorio per le conseguenti determinazioni. Quindi devono esserci: un settore cuscinetto; un accordo delle società; un piano dettagliato per i rasferimenti stazione-stadio (a carico dei club); il parere favorevole del Gos, quello del questore e quello del Viminale. Se manca uno di questi atti (e gli ultimi tre sono discrezionali e non opponibili), chi non ha la Tessera sta a casa, salvo che sia residente in un'altra regione o nazione rispetto alla squadra ospite. Ma allora perché c'è il Casms? Perché le misure di sicurezza possono essere anche ulteriormente inasprite (ad esempio: partite a porte chiuse o solo per gli abbonati e Tesserati locali). A.Sc.

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