Il Tirreno

Pisa

Si torna in campo ma gli infortuni sono sempre in agguato

Antonio Scuglia
<b>SPORT E SALUTE</b> Correre (e giocare) &egrave; bello ma occhio agli infortuni
◗
SPORT E SALUTE Correre (e giocare) è bello ma occhio agli infortuni

3 MINUTI DI LETTURA





 PISA. Vacanze addio, si torna in campo. Gli amatori di calcio indossano le loro scarpette (già indetti i campionati Uisp, Aics, Csi, Acsi, Asi e altri ancora), la Figc lavora a pieno regime. E non c'è solo il calcio: tutto pronto per volley e basket, mentre la maggior parte degli altri sport in realtà non si sono già fermati. E quanto allo jogging, da qualche giorno alle Piagge... è già Primavera nonostante il caldo sahariano. Ma attenzione a non farsi male: è fondamentale per tutti ricominciare controllando prima il proprio stato di salute. Ne parliamo con Fabio Ciuti, medico sportivo e conosciutissimo dai tifosi anche per i suoi trascorsi come dottore del Pisa anche in serie A. «La legge - ricorda - obbliga anche gli amatori tesserati a sottoporsi alla vista di idoneità allo sport agonistico; per gli sport non agonistici (secondo me ogni attività fisica ha comunque dentro di sé il concetto di agonismo) la logica deve imporre la stessa procedura o quanto meno un accurato controllo specie cardiologico (Ecg basale e da sforzo, Ecocardiogramma)».  Dottor Ciuti, agli amatori cosa consiglia per non iniziare la stagione con infortuni imprevisti?  «Ormai nessuna squadra di amatori parte senza preparazione, il che è giusto; da questo punto di vista però si raccomanda un lavoro adeguato al livello di attività svolta; non bisogna prendere lavori di squadre prof (tanto oggi su Internet si trova di tutto) e riportarli pari pari sulla propria squadra ma solo conoscere bene le proprie esigenze. Di più, la preparazione non deve essere svolta solo quelle 2, massimo 3 settimane prima del campionato ma l'allenamento deve essere costante anche durante la stagione: nel mondo amatoriale ci sono persone che giocano tutte le sere a 5- 7- 11 e quant'altro e non si allenano quasi più dopo settembre; posso assicurare che quelli sono i soggetti più a rischio per infortuni muscolari o problematiche tendinee».  E a chi fa preparazione da solo, magari facendo jogging sotto il sole?  «Valgono gli stessi consigli; controllo medico, attività adeguata al proprio stato fisico del momento e, se possibile, parlare con qualche vero esperto del settore che per fortuna non esiste solo per i professionisti».  C'è qualche alimento o bevanda da evitare, o invece altri da prediligere per gli sportivi in questo periodo dell'anno?  «Sicuramente un reintegro di quanto perso durante l'allenamento è alla base come non privarsi di nessun principio fondamentale (zuccheri proteine ed anche i grassi); quindi cibi naturali e facilmente digeribili, frutta, verdura, e giusto apporto idrico; limitare i cibi elaborati, le bevande gassate e non sovradosare i cosiddetti integratori idrici di sali minerali che, nonostante il gusto piacevole, hanno anche qualche effettuccio collaterale sgradevole se presi in eccessive quantità».  E' meglio smaltire il sovrappeso prima di tornare ad allenarsi e a giocare o si può iniziare tranquillamente?  «Si può tranquillamente cominciare a muoversi anche perchè fa parte anche questo, con la corretta alimentazione, di un ritorno alla normalità che deve essere però più graduale».  Lei ha fatto il medico sportivo anche in serie A. Perché non è più rientrato nel calcio?  «La gestione sanitaria di una squadra di calcio prevede a mio avviso una presenza costante e pertanto anche da valorizzare adeguatamente sotto tutti i punti di vista (Romeo così pretendeva e a posteriori devo dire che aveva ragione); questo mal si sposa con gli altri impegni professionali dato che nel calcio non tutto può essere programmabile; visto poi che, parlandone anche con alcuni colleghi, nel calcio attuale c'è poca sicurezza della continuità di lavoro, spesso scarso rispetto dei ruoli, e a volte un rapporto domanda-offerta quantomeno discutibile (al quale a volte la nostra categoria ci mette del suo) preferisco la mia organizzazione attuale di lavoro che mi soddisfa pienamente».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web