Il dolore
CALCIO GIOVANILE
Freccia: Molinaro lascia
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PISA. Il dg della Freccia Azzurra Angelo Molinaro lascia dopo 4 anni il club: «Pur condividendo appieno il nuovo progetto, - spiega - diversi punti di vista sulla conduzione dell'Associazione mi hanno costretto a dare le dimissioni». Nessuna polemica da partre del dirigente, che ringrazia tutti e ricorda il lavoro svolto: «Col presidente, il team manager ed il consiglio direttivo abbiamo fatto sì che i piccoli spazi della Freccia Azzurra, siti in centro città, divenissero un punto di aggregazione giovanile di scambio e di crescita collettiva assicurando una divulgazione della formazione in maniera articolata, diventando, nel tempo, un luogo d'incontro non solo per gli atleti, ma un luogo aperto ai genitori e quindi alla città». Il percorso formativo, ricorda Molinaro, ha assunto varie forme e diversi approcci sempre tenendo conto l'obiettivo primario del progetto, che è lo sviluppo cognitivo dei ragazzi e l'integrazione in un tessuto sociale caratterizzato dalla non violenza, per questo è stato ideato e realizzato, con il Csi e la Parrocchia di Santa Marta, il Circolo Parrocchiale «per entrare visceralmente nel quartiere riscoprendo una vocazione originaria di formazione alla cultura sana dello sport e della pratica calcistica, e per un po di relax è stato anche ristrutturato il vecchio gazebo e creato il Barrino Frecciato» Molinaro ricorda con piacere la collaborazione con il responsabile della Scuola calcio, «con il quale ci siamo divisi i compiti, dopo le ultime vicissitudini, dovute, in un primo momento, alle dimissioni del precedente D.G. e del D.S. che per ragioni di lavoro si è trasferito fuori regione, e successivamente dalla perdita di Romolo Bernardeschi uno dei soci fondatori dell'Associazione nel 1964 e di Rodolfo Gori ultimo, compianto, decennale Presidente uomini che per carisma, obiettività, buon senso e soprattutto esperienza è stato difficile sostituire»; gli Istruttori, con i quali è stato attuato un progetto di attività motoria con la Scuola Primaria Statale "L Fibonacci"; i segretari e gli addetti all'organizzazione dei campionati e dei tornei, organizzando tra le altre cose, il Progetto Chernobyl, il Memorial Orsetti invitando alla manifestazione 12 bambini del villaggio di Sudkovo; il cassiere, il custode-cuoco, i magazzinieri, gli addetti, gli accompagnatori, e i genitori che nel corso dell'anno hanno dato una grossa mano: «I loro figli sono la linfa vitale di ogni società sportiva. Siccome sono uomo di sport, - conclude Molinaro - sicuramente ci rivedremo sui campi di calcio. Forza Freccia!».
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