Sicurezza
Obiettivi: vincere tanto e spendere meno
Antonio Scuglia
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AC PISA. Cesare Cava Mercato, Guidone pronto a tornare in maglia nerazzurra
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PISA. Da lunedì il Pisa cambia gli assetti. E ricuce, ufficialmente o meno, i rapporti con il Grosseto, anche sul mercato. Cesare Cava e Vincenzo Rispoli, rispettivamente per la parte amministrativa-contabile e per quella sportiva, saranno i nuovi consulenti e lavoreranno prevedibilmente senza attriti (non ce n'è motivo), ma l'impresa assegnata loro non è semplice. Partiamo dalla parte sportiva, che poi è quella che interessa maggiormente i tifosi: alla squadra servono due attaccanti e magari un centrocampista (visto che non c'è più Amoroso, e Passiglia per ora non rientra nei piani). E bisogna liberare qualche armadietto: troppi i giocatori presenti rispetto alle richieste di Pagliari, che vuole lavorare con un gruppo non troppo numeroso. Rispoli, procuratore sportivo (è l'agente di Carparelli, Bizzotto, Amoroso, Tabbiani e molti altri), era il consulente dello stesso Camilli per la stima della società quando sembrava che uno dei due soci dovesse comprare tutto. Un suo assistito dovrebbe fare di nuovo il tragitto Grosseto-Pisa: l'attaccante Marco Guidone. Sembra tutto definito (lunedì ci sarà il passaggio, salvo complicazioni), ma bisogna anche considerare che Pagliari, benchè stimi molto il giocatore, non lo ha indicato fra le sue richieste per motivi tattici. Infatti nella passata stagione, a qualche giornata dal termine, lo sostituì con Fanucchi che effettivamente rese molto di più. Potrebbe arrivare però come terzo acquisto in attacco, oltre a due fra Perna del Cittadella, Tavares del Frosinone e Cesarini dello Spezia (che erano i nomi già concordati), tagliando così la testa al toro ed evitando possibili frizioni. Anche perché Pagliari, dopo avere sposato senza problemi la linea verde imposta dal club, ha fatto capire abbastanza chiaramente che lui questo campionato vuole provare a vincerlo (puntando quantomeno ai playoff). In ogni caso bisogna tagliare le spese, in modo drastico. I due soci forti non fanno emergere le cifre, ma non è un segreto che quest'anno, come differenza fra le spese e i non grassi ricavi, abbiano dovuto mettere mano al portafogli per più di un milione e mezzo, oltre ai soldi scuciti alla Lega per l'iscrizione e il ripescaggio. E in un calcio che affoga nei debiti, non possono affrontare un'altra stagione di spese forti. L'equazione (risultati migliori sul campo e molte meno spese) non è facile: Cava e Rispoli, che affiancano al momento Palmas e Minguzzi, avranno molto da lavorare. E magari - Cava sinora l'ha fatto con risultati eccezionali - ricucire.
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