Il Tirreno

Pisa

Perna, niente annuncio ma la pista c'è

 A. Scuglia-M. Berutto
<b>AC PISA</b> I tifosi nella gara con la Sibilla Bacoli
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AC PISA I tifosi nella gara con la Sibilla Bacoli

Abbonamenti: nuovi progetti per aggirare la normativa sulla Tessera del tifoso

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 PISA. Abbonamenti senza Tessera del tifoso, è ancora possibile? La risposta ad oggi è no. Ma non è definitiva. Molti tifosi erano speranzosi dopo l'iniziativa della Roma, che non riteneva vincolante l'indicazione del Ministero dell'Interno in materia. E ai club "liberisti" si era subito associato il Pisa: «Studieremo ogni escamotage possibile», ha dichiarato l'Ad Palmas.  Il 21 luglio però è arrivato il nuovo no del Viminale, dopo una riunione straordinaria dell'Osservatorio: «Le proposte formulate dall'As Roma sono state attentamente valutate e ritenute certamente valide in prospettiva futura, ma le stesse necessitano di ulteriori approfondimenti». Niente da fare per una proposta volta a recuperare molti abbonati che anche a Pisa, in rottura con la delibera del Ministero, avevano rinunciato, un anno fa, ad abbonarsi.  Per la stagione che va a cominciare dunque resterà tutto come prima, compresa la possibilità di partecipare alle trasferte senza limitazioni solo se in possesso della stessa Tessera. E la Roma si è dovuta adeguare, così come gli altri club che vorrebbero tendere una mano agli ultrà e a chi, pur non essendo tale, rifiuta la Tessera.  Negli ultimi giorni sta venendo fuori un'opzione ulteriore per aggirare la normativa: alcune società starebbero studiando la possibilità di offrire pacchetti di biglietti a prezzi da abbonamento (ovviamente nominativi, su questo non si transige) ad associazioni, registrate o meno, di tifosi. In sostanza, il club calcistico, per convenzione, riserverebbe per ogni partita un certo numero di biglietti in prelazione ad una o più associazioni. Facendolo separatamente per ogni singola gara, non sarebbe tecnicamente un abbonamento e quindi non cadrebbe sotto la scure del Viminale.  Dalla politica al campo, benché virtuale: manca l'annuncio - e non è detto che arrivi presto - ma il Pisa è sempre sulle tracce dell'attaccante Raffaele Perna del Cittadella. Il club di piazza Mazzini, riferisce Il Mattino di Padova, avrebbe proposto Passiglia come contropartita. Ma chi è la punta veneta? "Lello" (questo il suo diminutivo) è nato a Torre Annunziata il 3 luglio di 25 anni fa (tifoso non del Napoli, ma del Savoia, ora fra i dilettanti). Misure: 184 centimetri d'altezza per 75 chilogrammi. Fin da giovanissimo è stato accreditato, oltre che di un ottimo fisico, di doti acrobatiche notevoli e di buoni piedi. Lui stesso ha dichiarato, solo pochi mesi fa, di ispirarsi a Carlos Tevez, ritenendosi un attaccante che ama la profondità e una prima punta a cui piace svariare.  Perna è stato lanciato calcisticamente dalla Ternana. Un debutto da sogno fra i professionisti, in serie B a 18 anni il 10 ottobre 2004 nella trasferta in casa della Triestina: ingresso in campo praticamente a freddo, al 12' del primo tempo, causa l'infortunio del nigeriano Adeshina, e gol al 10' della ripresa. Per lui anche l'azzurro della Nazionale Under 19, da vice di Acquafresca. Quindi la gavetta a Martina Franca in C1 (23 presenze nel 2006-07, ma solo 8 da titolare, e 3 gol) e in C2 alla Scafatese (2007-08), dove, impiegato con maggiore continuità (28 volte, 16 dal 1'), ha realizzato in 7 occasioni, di cui una decisiva per la salvezza nei playout ai danni della Val di Sangro. Quindi il ritorno a Terni, in C1, per due stagioni: 41 gare e 10 gol.  La scorsa estate, fra il disappunto della stampa umbra, Perna ha lasciato il rossoverde a parametro zero, riguadagnando la serie B a Cittadella ma con troppa panchina: alla fine 19 partite e 3 gol, uno dei quali è valso il pari (1-1) a Novara, al 94'.

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