Sicurezza
Sabato alle Torri di Tirrenia
Gare di scherma per i non vedenti
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TIRRENIA. Sabato alle 10, presso l'Unione Italiana dei Ciechi (Centro le Torri via delle Orchidee 44) si terrà una dimostrazione di scherma per non vedenti. Spiega Paolo Recce, presidente dell'Asd Le Torri: «Questa manifestazione si propone di dimostrare che spesso, quelli che possono apparire limiti invalicabili per i non vedenti, possono essere invece affronfati e superati». L'idea è di Denise Cassarino dell'Associazione Touchè, gli atleti non vedenti vengono da Ragusa e Bologna. La scherma è quella del maestro pioniere Giancarlo Puglisi della Conad Scherma Modica, seguito dalla maestra Magda Melandri di Zinella Scherma. Uno dei primi insegnamenti del maestro di scherma, una volta impugnata la spada, è legato al percepire con i propri sensi i movimenti della spada; centellinare la forza del proprio braccio, collegandolo con l'arma; calcolare i propri movimenti per decidere la tattica e sferrare il colpo. Lo schermitore normodotato mette insieme tutti i suoi sensi per riuscire nell'impresa, lo schermitore non vedente la compie disegnando, nella sua mente, la realtà tridimensionale della pedana e del duello col suo avversario. Camillieri, Coppoletta, Ferraro, dell'Uic Ragusa che da più di un anno tirano, muniti di benda, maschera, spada e divisa, hanno già incontrato in un assalto gli schermidori che da qualche mese si sono aggiunti: Realdini, Protano e Petrini, di San Lazzaro di Savena (Bologna). La forza di volontà e la determinazione, rendono questo sport interessante: le abilità fisiche quali la resistenza o la velocità non sono gli elementi principali, ma prevalgono l'intelletto ed il ragionamento, infatti richiede molta concentrazione, strategia, astuzia. È uno degli sport più sicuri che può essere praticato a qualsiasi età e che accompagna per tutta la vita ed è particolarmente adatto per la riabilitazione e la reintegrazione dei non vedenti ed ipovedenti, perché aiuta a migliorare la sicurezza e l'indipendenza. In particolare, la pratica di questo sport fornisce una migliore qualità della vita. Coraggio e perseveranza hanno condotto i non vedenti ad imparare l'arte della scherma, a metterla in pedana al di là di ogni presunto limite, visivo e mentale. Un progetto già uscito allo scoperto, con l'incontro speciale tra il pluricampione del mondo di scherma, Andrea Baldini (nella foto) opportunamente bendato e Tommaso Ferraro, in occasione dei Campionati Italiani Assoluti di Siracusa a giugno 2010. Una sfida nella sfida che è già salita agli onori delle cronache nazionali, grazie anche alla partecipazione della sua ideatrice, Denise Cassarino al TNT Festival dei Giovani Talenti, organizzato dal Ministero della Gioventù. Tanta, quindi, la strada già percorsa da questa disciplina inedita e che già appassiona, sia gli atleti non vedenti che quelli normodotati. Prossima tappa a ottobre a Catania per i campionati mondiali di Scherma, dove per la prima volta si potrà assistere ad un incontro internazionale tra schermidori non vedenti provenienti da 5 nazioni europee e d'oltreoceano. Poi un sogno: le Paralimpiadi.
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