Il Tirreno

Pisa

Fanucchi: tornare è diventato difficile

F.Loi - M.Berutto
A fianco, in primo piano il centravanti Strizzolo in azione contro il Bacoli Sotto, la grinta di Pagliari
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A fianco, in primo piano il centravanti Strizzolo in azione contro il Bacoli Sotto, la grinta di Pagliari

«Ho trent'anni e l'aspetto economico è importante. Ma non mi arrendo ancora»

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 PISA. Cittadella-Pisa si giocherà sabato prossimo e non domenica 14, con inizio alle 17. Si è voluto così evitare un appuntamento troppo ravvicinato rispetto a Ferragosto. Ieri i nerazzurri hanno avuto un giorno di riposo, anche per gustarsi la vittoria sul Bacoli Sibilla. Niente di trascendentale, ma c'era il peso del debutto e l'incognita dei tanti giovani. Dunque, prova e turno superati. E la possibilità ora di misurarsi, in una gara ufficiale, con un avversario di categoria. Sempre con il sogno Fiorentina sullo sfondo.  Ma intanto è un Pisa che deve trovare una soluzione ai tanti punti interrogativi che ancora permangono, a cominciare da quello sugli assetti societari.  Società. Carlo Battini è rimasto colpito dai cori e dallo striscione dei tifosi. Non si aspettava di essere "ripagato" così dopo essersi esposto in prima persona per l'iscrizione. Ma il popolo nerazzurro, soprattutto, non ha più voglia di sentire tanti discorsi e di galleggiare nell'incertezza. Una situazione peraltro che non piace allo stesso presidente. «Spero - dice - che in settimana qualcosa possa succedere. Così non si può andare avanti. L'organico deve essere completato, dobbiamo dare all'allenatore i tre rinforzi over che ha chiesto. Da solo faccio e posso fare. Ma non vorrei che domani tutto questo non fosse di gradimento del socio».  La squadra. Pagliari conferma la buona impressione sulla prova in Coppa, sempre considerando il doppio divario di categoria. «La prestazione è stata buona, tenendo conto che si trattava della prima uscita. La squadra è stata compatta, ha creato occasioni e segnato tre gol. Siamo stati generosi e questo la gente lo apprezza sempre. Abbiamo fatto una discreta semina». Il tecnico insiste sulla necessità di rinforzi di esperienza: «Ci servono almeno tre persone, tre vecchietti che integrino la rosa. Vogliamo fare le cose con oculatezza. Abbiamo comunque ancora tempo». Da sottolineare quel "almeno" alla voce rinforzi richiesti.  Mercato. Uno è Anselmi, per il quale si sta tornando alla carica con il Barletta. Mentre, sempre a proposito di difensori, Gimmelli sta concludendo l'accordo con il Salerno. Ma è la questione Fanucchi a tenere banco. La società nerazzurra non si aspettava questo intoppo, pensava ormai di avere l'attaccante in pugno. Invece, questo inserimento di un altro club nella trattativa, con proposta a Fanucchi di un ricco triennale, ha complicato tutto il quadro. Il Pisa, che non riesce a nascondere la delusione, vorrebbe una risposta entro oggi.  Parla Fanucchi. «Entro la settimana - dice l'attaccante - sapremo. Non conta tanto la durata del contratto quanto la proposta economica: ho trent'anni ed è comprensibile che pensi al mio futuro. Capisco le esigenze del Pisa e non pretendo che pareggi l'offerta dell'altro club che mi ha cercato e che mi pressa tutti i giorni». Possibilità di accordo? «La vedo difficile, ma ci spero ancora. Sono innamorato di Pisa, ho un buonissimo rapporto con il direttore, con il quale ho parlato anche domenica pomeriggio, e con l'allenatore. Fino all'ultimo non mi voglio arrendere». Intanto spunta già quella che potrebbe essere l'alternativa: David Curiale, classe 1987, giovanili nel Palermo (che ne controlla il cartellino) e nella scorsa stagione in forza al Crotone, con 22 presenze e 4 reti in serie B. Nel campionato ancora precedente era sempre tra i cadetti, ma con il Cittadella: 19 gare e 2 gol. Il rendimento migliore al Ravenna, in C1, l'anno prima: mezzo torneo disputato e 8 reti. L'attaccante interessa anche all'Avellino.

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