Sicurezza
LINTERVISTA
Marco Esposito: voglio la maglia nerazzurra
M.B.
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A fianco unazione di Carparelli; sotto, Anselmi 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Marco Esposito vuole il Pisa, ma il suo trasferimento in nerazzurro non è affatto definito, nell'infinito ballottaggio con Fabrizio Anselmi. «So che il Pisa ha parlato con il mio procuratore - ci spiega il 31enne ex centrale difensivo di Chievo e Bari (ultimi sei mesi al Portogruaro in B) -. Non penso però che la trattativa sia così avanti come leggo. La mia intenzione è venire a Pisa, una piazza che mi è sempre piaciuta». E' vero che vuoi un contratto biennale, ma la società offre un annuale? «Sicuramente preferirei due anni. Ma penso che se società e giocatore hanno voglia di concludere, questi problemi si risolvono». Sei svincolato dal 30 giugno: ti stai allenando da solo? «Fino alla scorsa settimana lavoravo tutti i giorni con una squadra veneta di serie D. Ora devo tenermi in forma da solo». Non scendi in C1 dal 2003 (quando eri a Cittadella): non ti dispiace lasciare la serie cadetta? «No. Oggi cerco un programma serio. A Mantova avevo firmato un lungo contratto, ma poi la società è fallita. Ho scelto di giocare in Bulgaria, dove non sono stato bene. So che posso dare ancora molto». Contro il Pisa hai giocato con le maglie di Cittadella e Bari... «Nel 2007-08 il Pisa esordiva in serie B a Bari. Perdemmo 2-1 (doppietta di Castillo, ndr). L'anno successivo vincemmo all'Arena 1-0: c'era un pubblico spettacolare. A Pisa si può far bene pure con i giovani, perché la gente coinvolge i giocatori». Noi ti ricordiamo come un classico stopper (185 cme per 82 kg)... «Quello è il mio ruolo, anche se nella scorsa stagione mi sono adattato a fare il terzino destro». A Portogruaro com'è andata? «Ho fatto bene, ma una retrocessione ha sempre un impatto negativo sull'immagine del singolo».
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