La manifestazione
Battini: Camilli, decidiamoci
Antonio Scuglia
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AC PISA Sotto, Davide Simoncini Arrivano Pascucci (Cavese) e Simoncini (Pontedera)
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PISA. L'incontro c'è stato, e lunedì o martedì potrebbe arrivare anche l'accordo. La lunga giornata di lavoro del presidente Carlo Battini, iniziata alle 6 di mattina, ha avuto il suo clou nel lunghissimo incontro che il dirigente ha avuto nello studio di Cesare Cava insieme ai suoi periti, l'avvocato Fabio Giotti e il dottor Antonio Moretti. Dall'altra parte del tavolo l'avvocato Vincenzo Rispoli, che non ha portato la stima di Camilli, ma le sue opzioni. La riunione è stata lunga e utile. «Ho prospettato ogni soluzione possibile - afferma Battini. - Le cifre noi le abbiamo fornite e sono inconfutabili. Su quella base sono disposto ad acquistare, ma anche a cedere. E addirittura a restare soci, ma definendo con precisione il percorso da seguire, in modo diverso da come è avvenuto oggi, e dubito che Camilli sia interessato a farlo. Credo che la cosa più importante sia decidere presto, per il bene del Pisa». Nessuna ufficialità sulle cifre, anche se si sa che qualche giorno fa esperti vicini a Camilli valutavano il suo 51% intorno a un milione e mezzo di euro. Il Pisa intanto si prepara ad iniziare... a giocare a calcio. Palmas e Minguzzi hanno definito due altre operazioni: il centrocampista esterno Felice Pascucci, classe 1992, svincolato dopo la mancata ammissione della Cavese, e Davide Simoncini, difensore esterno del Pontedera classe 1991, di scuola Empoli. Umberto Aringhieri, dg e socio del primo Pisa della rinascita, stravede per questo ragazzo: «L'anno prima lo avevamo incontrato come avversario in Pisa-Ponsacco, quest'anno ero a Pontedera e l'ho preso. E' stato il miglior terzino della serie D». Sembra rientrare, almeno parzialmente, il giallo relativo al trasferimento di Lanni al Grosseto: «Desideravo che fosse formulata una lettera al riguardo - spiega Battini - finora non c'è stata, ma potrebbe arrivare». Arriva invece da Ferrara una notizia preoccupante: il presidente della Spal avrebbe saputo che la Lega prepara una divisione dei gironi Est/Ovest o addirittura a macchia di leopardo, e chiederebbe agli altri club di dargli solidarietà per scongiurare il rischio di lunghe, continue e impegnative trasferte per tutti.
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