Il Tirreno

Pisa

EX NERAZZURRO

Il pisano Alessio De Petrillo alla guida dell'Alessandria

Massimo Berutto
<b>MISTER. </b>Alessio De Petrillo
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MISTER. Alessio De Petrillo

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 PISA. Alessio De Petrillo resta in C1. Dopo l'esordio in categoria a Monza, il tecnico pisano è stato ingaggiato per due stagioni dall'Alessandria, formazione che nella scorsa stagione, a dispetto di qualche problema societario costato 2 punti in classifica, ha disputato i playoff, eliminata in semifinale. Una nobile decaduta, che lanciò Gianni Rivera in serie A a 16 anni ma che da quasi un quarantennio non torna in B. In Brianza, nella squadra di proprietà del milanista Clarence Seedorf (che aveva ingaggiato il fratello Chedric e il cugino Stefano), De Petrillo ha vissuto un precoce quanto immeritato esonero dopo 10 giornate, dal timone di una rosa molto acerba che ha iniziato a lottare, seppure invano, per la salvezza (arrivando ai playout dopo aver lasciato l'ultimo posto) solo praticando una significativa ristrutturazione nel mercato di gennaio. L'ex giocatore di Empoli, Foggia, Lucchese, Cuneo e Olbia si è aggiudicato un derby tutto nostrano, superando la concorrenza del concittadino Giancarlo Favarin. Un nuovo riconoscimento per un giovane allenatore (44 anni da compiere) che, dopo aver esordito in Umbria nell'Ellera (Perugia), si è affermato nella nostra provincia, prima al Cascina (terzo posto in serie D 2004-05) e poi a Pontedera, esperienze intervallate dalle prime chiamate fra i professionisti, in C2 alla Sansovino e a Gubbio. Nel Pisa, di cui il padre Lino è stato capitano negli anni 60, Alessio De Petrillo si è fatto apprezzare come responsabile del settore giovanile e allenatore della Primavera.

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