Sicurezza
Camilli: Pisa, mi spiace ma vado via
A. Scuglia-F. Loi
◗
AC PISA UnArena da... ripopolare «Nell'assemblea dei soci offrirò le mie quote a Battini: le vendo tutte»
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Il divorzio fra Battini e Camilli non sembra evitabile, ma i toni della polemica sono meno duri di una settimana fa Piero Camilli, da qualche tempo mancano sue dichiarazioni sul Pisa. Ci ha ripensato, molla tutto davvero? «No, non ci ho ripensato. Ormai ho deciso. Nel Pisa penso di aver fatto bene: ho preso la società quando non c'era rimasto più niente e l'ho riportata in C1. Ma ora devo fare un passo indietro. La situazione non mi aggrada, però non fatemi aggiungere altro». Ma lei, direttamente o indirettamente, controlla la maggioranza delle quote dell'Ac Pisa: quindi si attende una sua parola su come proseguire... «Il presidente può farlo Battini, l'ha già fatto con il CuoioCappiano. Ora può andare avanti con il Pisa, al quale auguro tutto il bene possibile. L'importante è che si circondi di gente capace». In sincerità: come valuta la sua esperienza a Pisa? «Non posso parlarne che bene: di quello che abbiamo fatto e della gente. In questi due anni ho messo più soldi di tutti, ma non ho gestito niente. Ho visto tre partite, mi sembra. Anche se pagavo, il presidente era e lo faceva Battini». Non era possibile fare altrimenti? «Ci sono anche motivi di carattere personale. Ho inciso poco nel Pisa. Questa comunque è una società senza debiti. C'è un milione di euro da coprire, ma è una cifra che deriva da normali scadenze di gestione che arriveranno. In più il Pisa in C1 varrà qualcosa». Resta il problema della vendita delle sue quote... «Ci vedremo, con calma. Ci sarà l'assemblea dei soci. Le offrirò. Battini dovrebbe essere interessato. In ogni caso qualcuno le prenderà». Ma potrebbe tenere una piccola parte? «No, questo non è nelle mie intenzioni». L'iscrizione. Tra oggi e domani saranno elaborati i documenti finali per l'iscrizione, con le garanzie di Carlo Battini. Resta il problema del chiarimento tra soci. Il 30 giugno scade il bilancio sportivo, da approvare entro 120 giorni; quindi l'assemblea dovrà essere convocata entro il 30 ottobre. E' in quella circostanza che i soci dovranno confrontarsi e ripianare le perdite. E' chiaro che l'Ac Pisa, anche per ripartire, non potrà aspettare tanto. Il mercato. Secondo tuttolegapro.com il Pisa ha chiesto al Chievo Amedeo Benedetti, classe 1991, nella passata stagione alla Pro Patria. I nerazzurri sarebbero fortemente intenzionati ad assicurarsi il terzino sinistro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
