Il Tirreno

Pisa

Pugilato. Applausi anche per Ciccola, polemiche per le scorrettezze sul ring

Spezia, la Galilei si fa onore

<b>BOXE</b> Dejan Hamet e, a destra, Pacchini
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BOXE Dejan Hamet e, a destra, Pacchini

Bernardeschi irresistibile, pareggia Dejan Hamet

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 PISA. Tra gli appuntamenti della boxe c'è un'importante riunione che si tiene ogni anno a La Spezia. La Pugilistica Galileo Galilei viene sempre invitata con una rappresentativa ad anche nel 2011 ha voluto partecipare con una squadra se pur a ranghi ridotti. «Questo tipo di incontri - spiega Fabiano Angiolini presidente della pugilistica - serve per stilare, da parte della federazione nazionale, la classifica dei pugili dilettanti italiani».  Accompagnati dal loro maestro Ilvano Pacchini sono arrivati a La Spezia tre atleti del sodalizio pisano: Siddharta Bernardeschi, Luca Ciccola e Dejan Hamet.  Ciccola inizia un buon match dove mette in luce una boxe varia portando buoni colpi ma sul finale, complice una non perfetta forma fisica, non riesce a concludere positivamente e perde ai punti: ha delle ottime qualità purtroppo non compensate da un'adeguata preparazione.  Bernardeschi contro il lucchese Marcello Tommasini ha fornito un'ottima prestazione: l'avversario ha cercato in tutti i modi di contrastarlo ma il pisano non ha avuto problemi ad aggiudicarsi tutte le riprese. Buon fisico e volontà a solo 17 anni: tutti gli obbiettivi sono raggiungibili.  Dejan Hamet ha combattuto un bruttissimo incontro ma non per colpa sua. Racconta il ds Giacomo Gneri: «Il suo avversario El Adimi Abderrhaim era scorretto e scorbutico: tratteneva in maniera plateale, negli scambi da vicino colpiva con la testa, quando si legavano con l'interno del guantone spingeva via Hamet pigiandogli sulla faccia col reale rischio di procurargli dei tagli, picchiava dopo lo stop dell'arbitro. L'arbitro che doveva richiamare El Adimi e - se continuava - squalificarlo, non è mai stato capace di fermare questa rissa, alla quale il nostro pugile ha dovuto suo malgrado adattarsi per limitare i danni».  Pacchini, il suo allenatore, ha dichiarato: «Nella mia carriera di pugile ed ora di allenatore, circa cinquant'anni, non ho mai visto una gazzarra del genere e non ho mai assistito ad un incontro dove un boxeur, grazie alle sue scorrettezze, leva un guantone all'avversario: l'arbitro aveva il dovere di intervenire!».  Nonostante tutto Hamet che è un grande pugile ha pareggiato.

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