Il Tirreno

Pisa

Una cena e due misteri

Smentite di Anconetani e Scarpelloni L'ex dg: non accostatemi a Covarelli

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 PISA. Nei giorni scorsi, prima Covarelli si è autoconvocato come salvatore della patria che porterebbe un nuovo socio. Successivamente, a quanto si è appreso, l'ex direttore generale Scarpelloni ha telefonato, tramite un comune conoscente (persona serissima), al presidente Battini - senza risultati: Battini declinato l'invito - per imbastire qualche possibile trattativa, ed è stato visto a cena sul litorale.  Intorno a questa cena c'è stato un po' di trambusto, dopo che il sito ilpisasiamonoi.it ne ha dato notizia con un aspro attacco nei confronti dei presunti commensali. Fra questi veniva indicato Adolfo Anconetani, che ieri ha inviato un comunicato in cui afferma: «Desidero smentire con possibilita di prova quanto segue: non ho più incontrato o sentito il signor Covarelli e nessuno dei suoi collaboratori dalla sua uscita dal Pisa Calcio. Il mio giudizio è quello che ho espresso sul palco in occasione della serata della consegna del Pulcino d'argento di tre anni orsono nella quale occasione mi pentii di aver dato il premio dedicato a mio padre allo stesso Covarelli l'anno precedente. Sul signor Scarpelloni non ho nutrito mai simpatia e stima nella sua permanenza nella società neroazzurra e parlando con persone l'ho sempre ritenuto uno degli artefici principali del fallimento del Pisa partendo dall'uscita del gruppo Bulgarella».  E ancora: «Sono fiducioso e pronto ad affrontare qualsiasi confronto civile nello smentire quanto pubblicato e messo con cattiveria ed ad arte nei miei confronti».  Sulla vicenda interviene ora lo stesso Scarpelloni, che smentisce sia la cena che la telefonata. E soprattutto afferma: «Vi prego di non accostarmi a Covarelli. Non lo vedo da quando mi ha esonerato, sono creditore del fallimento del Perugia perché da settembre in poi non vidi una lira, come tutti i collaboratori. E vorrei rivederlo solo per dirgli qualcosa in faccia». Ma la telefonata al presidente Battini? «Non l'ho fatta io. Sul litorale ci sono stato l'ultima volta al torneo di Viareggio, poi non sono più venuto. Sono amico di Camilli ma non conosco Battini. E non sto facendo niente per il Pisa o contro il Pisa». Il mistero è fitto, perché la telefonata a Carlo Battini è arrivata eccome: se non era Scarpelloni, chi si è spacciato per lui?

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