Il dolore
Comproprietà: tornano tutti al Pisa
A. Scuglia-F. Loi
Audel, Sereni e Perez: Grosseto e Bari non presentano né buste né offerte
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PISA. La rosa attuale del Pisa? Ventuno giocatori. Più un giallo (già risolto). I nerazzurri, senza muovere un dito, si sono ritrovati infatti in organico alcuni giocatori che Pagliari non aveva chiesto. La Lega Calcio ha reso note ieri le risoluzioni degli accordi di partecipazione, le cosiddette "comproprietà", all'esito dell'apertura della buste, sia per la serie A che per la serie B. In serie A c'era da vedere chi metteva più soldi nella busta, fra Pisa e Udinese, per Wellington Luz Santos, l'attaccante che arrivò col mal di denti e poi sparì. Ma non c'erano né soldi né buste da aprire, per cui il giocatore in teoria resta al Pisa (ultima società ad averlo tesserato). Speriamo che il mal di denti gli sia passato. E comunque - ecco la soluzione del giallo - il suo nome compare solo per errore: in realtà il giocatore e il Pisa hanno rescisso il contratto cinque mesi fa. Identico discorso (zero rubli offerti) per Leonardo Perez, ma stavolta con il Bari: nessuna busta è stata depositata, il giocatore torna al Pisa, che a gennaio lo aveva dato in prestito al Giulianova. E la storia si ripete non desolante monotonia per Thierry Gerard Audel e Samuele Sereni: qui la controparte era il Grosseto. Zero buste, zero soldi, i due giocatori restano al club di piazza Mazzini. Tornano inoltre Miani (era in prestito al Chieti) e Scampini (era al Poggibonsi), oltre a Saline che... non era mai andato via. Con loro c'è anche Francesco Forte, richiesto dall'Inter. Gli altri giocatori sotto contratto sono: Lanni, Pugliesi, Raimondi, Bizzotto, Gimmelli, Ton, Doveri, Obodo, Ilari, Favasuli, Amoroso, Anania, Passiglia e Carparelli. Da definire con il Barletta il prestito incrociato Anselmi-Cerone e con l'Empoli la richiesta di riavere Fanucchi; rientrano al Grosseto Mosciaro e Guidone, e non è stato sinora proposto il rinnovo a Calori, Stendardo, De Oliveira e Reccolani. Già ceduti a titolo definitivo Cossu e Gagliardi. Nei prossimi giorni il club darà le sue indicazioni: ieri, dopo un periodo ininterrotto di lavoro a ritmi che sfinirebbero un carro armato, finalmente una giornata di quasi relax per il presidente Battini che si è potuto godere il Gioco del Ponte. Qui Lucca. Se il Pisa deve risolvere il problema degli assetti societari, a pochi chilometri di distanza le cose sono messe molto peggio. I punti di penalizzazione per la Lucchese ora sono quattro, ma ciò che lascia tutti interdetti e l'immobilismo che regna nella società rossonera. Se la Nice srl sostiene di essere a tutti gli effetti - nonostante il parere contrario del collegio sindacale della Lucchese - la proprietaria dell'80% delle quote del club non si capisce perchè non metta mano al portafogli. Pagando i 460mila euro necessari per gli stipendi e i contributi a calciatori e staff tecnico. La controversia in atto con Giuliani legata al diritto di prelazione blocca i nuovi soci di maggioranza? Difficile capire il problema. La Nice paga e poi - in caso il giudice dia ragione all'azionista di minoranza - si farà restituite l'intera somma (più gli eventuali interessi) sborsata per effettuare le necessarie operazioni per l'iscrizione. E gli sportivi lucchesi non capiscono perché dal 10 giugno ad oggi la Nice srl non abbia versato denaro contante per sistemare le pendenze arretrate e infondere speranza e fiducia nella tifoseria sempre più sbandata.
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