Attenzione
1ª CATEGORIA
La Castrense a Vincenzo Camilli
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Il rapporto tra la famiglia Camilli e il calcio prosegue - su altri fronti - con intensità. Vincenzo, figlio di Piero, è diventato presidente della Castrense, società espressione della cittadina (Grotte di Castro, nel viterbese) della quale il Comandante è sindaco. Il Grotte di Castro nella scorsa stagione ha mancato di un soffio il salto in Promozione. Ora ci riproverà con programmi ambiziosi. L'allenatore Raspoli si è già dichiarato «felicissimo di essere stato riconfermato alla nuova società Castrense; senza dubbio stiamo preparando una grossa squadra per per fare il salto di categoria. Inutile nascondersi dietro giochi di parole. Il Grotte di Castro deve tornare ai fasti di un tempo. Del resto - conclude l'allenatore - quello che ha fatto la famiglia Camilli, soprattutto a Grosseto, è sotto gli occhi di tutti». Ma cosa dice lo stesso Vincenzo Camilli? «Ho deciso di entrare in società perchè amo il mio paese, innanzitutto, e voglio fare qualcosa di grande». Il padre Piero è il suo punto di riferimento: «Mio padre ha fatto anche troppo. Se soltanto riuscissi a fare un quinto di quello che ha fatto lui...». Vincenzo Camilli si è già buttato nel calciomercato con particolare slancio. «Ho concluso l'affare Trifelli, 22 gol all'attivo la scorsa stagione, come centravanti nelle file del Canale Monterano. Per il resto ho già contattato diversi giocatori di una certa levatura per fare grande il mio Grotte di Castro, ma finchè non avranno firmato tutti, preferisco mantenere il riserbo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google