Il Tirreno

Pisa

Battini va avanti. Anche da solo

A.Scuglia - F.Loi

Contatto con Maurizio Mian: in caso di bisogno darebbe una mano

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 PISA. Il contatto con Maurizio Mian è avvenuto. Informale e non ufficiale: non c'è una trattativa ma la voglia di conoscersi, fra il presidente del Pisa Battini e un predecessore tifoso come lui, Maurizio Mian. Che abitano a poche centinaia di metri di distanza e a Pisa passeggiano per le stesse strade. Fumata bianca, fumata nera? Nessuna fumata: non si è parlato di soldi, di percentuali, di passaggi di quote azionarie. I collaboratori e amici di Battini e i collaboratori e amici di Mian li hanno voluti far conoscere. Un giorno Maurizio Mian potrà rientrare nel Pisa o comunque dare uma mano (sponsorizzazioni o aiuti esterni) alla società nerazzurra? Non si può escludere, anche nella memoria della madre, recentemente scomparsa con il dispiacere di non aver potuto riportare il Pisa in B: proprio a Gabriella Gentili potrebbe essere intitolata la futura Cittadella dello sport. Di sicuro le porte non si sono chiuse. La famiglia Mian non si è mai tirata indietro quando il Pisa ha avuto bisogno.  Il contatto ha dunque avuto i connotati di un sondaggio: lo stesso Battini è comunque in grado, con la sua famiglia, di subentrare a Camilli. Ma la partita deve ancora essere giocata. Tra lunedì e martedì della prossima settimana saranno completati gli adempimenti per l'iscrizione e la tutela del titolo sportivo. Tutti gli impegni da onorare sono nella tabella che pubblichiamo in questa pagina.  Questo è in pratica il secondo tempo della cosiddetta fase 1, quella appunto finalizzata all'iscrizione per la prossima stagione.  Poi però inizierà la fase 2, che dovrà portare a definire i nuovi assetti societari, se questo sarà in effetti l'approdo. Il 51% del Pisa, tra quote dirette e indirette, è in mano a Piero Camilli. E' il Comandante a dover dire l'ultima parola. In questi giorni è impegnatissimo a fare cose importanti per il Grosseto, mentre, per quanto riguarda il Pisa, non ha mai mandato segnali diversi dalle ultime dichiarazioni rese: ovvero la volontà di cedere.  Ma per questo dovrà iniziare una trattativa vera e propria, dopo che a Chianciano era stata riscontrata una profonda differenza tra la prima domanda (di Camilli) e la prima offerta (di Battini). E' anche vero che lo stesso Battini sta pagando di tasca propria, insieme a Stefano Sbrana, quanto dovuto per la scadenze di questo periodo. Ciò significa che il volume complessivo sta subendo variazioni significative.  Tra Battini e Camilli, per il bene del Pisa, è auspicabile che quanto prima si possa giungere a una definizione dei rapporti e degli assetti.  Sono diverse le componenti della città, a cominciare da Palazzo Gambacorti, che stanno seguendo con molto interesse la vicenda.

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