Il Tirreno

Pisa

Battini tende una mano a Camilli

A.Scuglia - F.Loi
<b>AC PISA</b> Arena deserta, un rischio scongiurato da Battini e Sbrana
◗
AC PISA Arena deserta, un rischio scongiurato da Battini e Sbrana

Il presidente, insieme a Sbrana, è ancora disposto a ricucire lo strappo

3 MINUTI DI LETTURA





 PISA. Conclusa la fase uno, quella degli adempimenti essenziali per l'iscrizione, si va verso la fase due: quella degli ulteriori 211mila euro da pagare per completare l'iter (entro il 30 giugno), ovvero la restituzione dei contributi per i giovani e il costo della pratica iscrizione.  Per la precisione, dovranno essere pagati 159mila euro di restituzione del bonus per gli under; 32mila per l'iscrizione; e 20mila di altri conti con la Lega Pro.  Anche in questo caso Carlo Battini, insieme con Stefano Sbrana, si sta portando avanti. Ben difficilmente Piero Camilli cambierà atteggiamento, decidendo di compartecipare all'esborso.  Il confronto vero tra i soci di riferimento si aprirà quindi da luglio in poi, quando l'assetto societario dovrà essere ridefinito. Camilli vuole vendere la sua parte (tutta?), mentre Battini conferma: «Sono pronto a comprare». Ma, aggiunge, «a certe condizioni». Non quelle, tanto per essere chiari, che il Comandante aveva buttato lì nell'incontro di Chianciano.  Battini si sta anche guardando attorno per trovare qualche nuovo socio. Si parla di un costruttore edile della Valdera, ma nel frattempo è ripreso con insistenza il pressing verso Maurizio Mian. E' anche vero che Battini non chiude del tutto a Camilli. Questa la sua posizione: «In Sbrana ho trovato un socio e collaboratore a tutto tondo. Vogliamo che tutto riesca bene, sebbene tutto questo lo facciamo anche per il socio che ha cercato di metterci il bastone tra le ruote». Il riferimento è evidente.  «Se abbiamo salvato la società dal baratro - riprende - lo abbiamo fatto per il Pisa. E se da questo trae un vantaggio anche il socio Camilli mi fa piacere, perchè spero sempre in un ripensamento. Dopo, a quattr'occhi, mi spiegherà perchè si è comportato così».  «Il Pisa - aggiunge Battini - richiede una presenza costante e tenere i piedi in due staffe, considerando sia i nostri impegni imprenditoriali che appunto quelli sportivi, è difficile. Per forza in un posto è bene che non ci stia nessuno. Ma io non nutro odio, non rientra nel mio modo di essere», è l'ennesimo riferimento a Camilli.  Direttamente o indirettamente, con Camilli, o meglio con chi gestisce gli affari del Grosseto, il Pisa ha la necessità di parlare in queste ore. Con i maremmani ci sono infatti da risolvere le comproprietà di due giocatori, Audel e Sereni. Mentre altri, come Guidone e Mosciaro, rientrano a Grosseto per fine prestito. Lo stesso Battini (che ha confermato di fatto Minguzzi) ha lasciato intendere che Audel dovrebbe tornare in Maremma. Al contrario per Sereni il rientro alla base è improbabile, anche se il terzino non rientra nemmeno nei piani di Pagliari.  Ma con il Grosseto c'è soprattutto il caso Ivan Lanni. Proprio Camilli ha fatto capire di rivolerlo. Tanto che in Maremma, facendo un po' di confusione, parlano di rientro dopo il prestito. Il punto è che Lanni era stato ceduto dal Grosseto al Pisa; e con i nerazzurri è sotto contratto fino al giugno 2013.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web