Pisa Sc spera nel rispescaggio in D
Carlo Palotti
◗
Bonuccelli in azione col Pesaro nella partita di andata Il presidente Donati: tecnico confermato, rinforzeremo l'organico
3 MINUTI DI LETTURA
PISA. Il sogno promozione del Pisa Sc si ferma a Pesaro. Le speranze neroazzurre di conquistare la D sul campo, prima rinvigorite dal gol a freddo di Brega, vengono spazzate via al termine di un incontro carico di tensione. Il rammarico della società a 24 ore dall'evento resta intenso, ma fin d'ora il presidente Massimo Donati si è detto «pronto a far rinascere il Pisa Sc dalle proprie ceneri sportive». Marche maledette. In Coppa Italia l'Ancona, ai play-off nazionali la Vis Pesaro. Quando in un'intervista telefonica l'allenatore del Tuttocuoio Massimiliano Alvini, ci parlò dell'alto potenziale delle squadre marchigiane, l'informazione ci trapassò lasciando inalterate le nostre impressioni. «L'umbro ed il marchigiano - disse Alvini - sono campionati di qualità. Le squadre che incontrerà il Pisa Sc (e parlava della fase nazionale di Coppa), non saranno facili scogli su cui cozzare». Bene, a qualche mese di distanza, nessuna profezia è risultata più vera. Il Pisa Sporting Club, ottimo interprete del proprio campionato, contro le marchigiane in questa stagione ha pagato anche più del dovuto perdendo la possibilità dell'accesso diretto in Serie D. In Coppa Italia fu la corazzata Ancona a dissipare le speranze neroazzurre al termine di 180 minuti molto difficili; domenica scorsa, di fronte a circa 2500 spettatori, la Vis Pesaro ha fatto il Pisa ribaltando lo svantaggio iniziale e portando a casa l'intera posta. Contro l'Ancona però, il potenziale avversario (vedi il milione e mezzo di euro spesi nel mercato) non lasciò molto su cui recriminare, mentre qualcosa ancora può essere detto sul doppio confronto con i pesaresi. Molto è dipeso dall'andata giocata a San Giuliano. Il rammarico più grande restano le quattro occasioni avute dai neroazzurri per segnare e indirizzare la sfida in altro modo, anche se poi va anche detto, che a Pesaro le cose sono andate subito come previsto. Mister Lazzerini aveva preparato la partita per passare in vantaggio e gestire il risultato e dopo appena 13 secondi dal fischio d'inizio, Brega concretizzerà la tanto agognata speranza. Il Pisa Sc 2010/2011 si sa, è una squadra di carattere, facile ad entusiasmarsi ad ogni accenno di difficoltà. Ecco, l'1 a 0 arrivato così presto invece ha come rotto l'incantesimo e dopo un altro paio di palle avute per il raddoppio, Pellegrini e compagni hanno subito la più tremenda delle beffe. Non sarà semplice rialzarsi da questa batosta, molto dipenderà dallo spirito di squadra e dalla programmazione della società. Il miraggio ripescaggio. A questo punto i programmi del Pisa Sc dovranno avanzare necessariamente a tentoni. La prima tappa di avvicinamento alla nuova stagione sarà il primo luglio, l'apertura delle liste. Poi bisognerà attendere la metà del mese, o forse qualcosa in più, per conoscere anche la questione ripescaggio in serie D. Ad oggi le volontà della società restano inalterate rispetto alla fine dei giochi sul campo, con la probabile riconferma in panchina di Gabriele Lazzerini e del direttore sportivo Andrea Luperini. «Non smantelleremo il gruppo - dice il presidente Massimo Donati - ma andremo a rinforzare la squadra in alcuni ruoli chiave. In base agli obiettivi, si muoverà di conseguenza anche la nostra azione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
