Sicurezza
I conti tornano. Mercoledì i pagamenti
A. Scuglia-F. Loi
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IL PUBBLICO La richiesta dei tifosi in Pisa-Gela Paolo Giovannini nuovo direttore sportivo se Minguzzi andrà al Bari
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PISA. Nonostante i timori di quasi tutta la città (e le speranze poco simpatiche di qualcuno), la crisi societaria sembra avviarsi ad una soluzione onorevole. Ieri nuovo incontro fra il presidente Battini, il socio Stefano Sbrana, l'amministratore delegato Palmas e l'avvocato Bottone. Una riunione tecnica, per precisare i conti da sottoporre a Piero Camilli in vista del pagamento degli stipendi e degli altri adempimenti necessari per l'iscrizione alla prossima C1. Mercoledì, in anticipo sulla visita della Covisoc, il Pisa dovrebbe corrispondere gli emolumenti e i contributi di aprile a tutti i tesserati (218 mila euro); martedì 28, anche qui in anticipo sulla scadenza ufficiale, saranno versati i 243 mila euro di restituzione del contributo giovani più tassa di iscrizione 2011-12, e sarà effettuata la fidejussione di 600mila euro. Dopo di che i due soci principali, ovvero Battini e Camilli, decideranno sul travaso di quote e sull'ammontare dell'operazione. Tiene banco intanto il toto-manager: mutando gli assetti societari, è probabile che cambi anche qualcosa fra i direttori. Sia Palmas che Minguzzi infatti hanno ancora un anno di contratto ma anche diverse offerte in B, e quindi non è detto che restino dopo il 30 giugno. Nel caso che si cambi, l'attenzione del club si sarebbe quindi appuntata su Paolo Giovannini, autore del miracolo-Lucchese: settimo posto con un monte stipendi di un milione di euro. Giovannini, 47 anni, collaborò giovanissimo con Romeo ai tempi di Luca Giannini. Ma in questi giorni di passione non vuole abbandonare i "suoi" ragazzi (giocatori, staff, magazzinieri e così via): «Fino al 30 giugno sono nel Cda della Lucchese e non posso rischiare che tutte queste persone, che guadagnano pochissimo e non riscuotono da cinque mesi, vengano pagate. Mi hanno dato tanto in termini di impegno e di fiducia: la mia priorità in questi giorni è quella di vigilare affinché gli stipendi vengano versati dalla nuova società e che la Lucchese venga iscritta al campionato. Solo dopo penserò al mio futuro. Se non servirò più al mio club me ne farò una ragione, anche se dovessi rimanere a spasso perché le altre squadre in questi dieci giorni si saranno organizzate diversamente». Niente contatti e colloqui, dunque, ma solo per pochi giorni. Dopo di che Giovannini potrebbe tornare in nerazzurro. Sapete chi andrebbe alla Lucchese al suo posto? Il nome più gettonato è quello di Cinquini, che tornerebbe così nel calcio dopo il fallimento del Pisa. «Nessun contatto con la società rossonera - risponde il ds viareggino - anche se alla Lucchese, con un progetto serio, sarebbe difficile dire di no».
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