Pisa: 400mila euro per ripartire
A.Scuglia - F.Loi
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IL PRESIDENTE E IL MISTER A destra Battini in tribuna donore allArena, in basso il coach nerazzurro Pagliari Divorzio Battini-Camilli, ma le scadenze vanno rispettate
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PISA. E' ora una corsa contro il tempo per sistemare conti ed iscrizione. Per questo bisogna però trovare il modo di andare oltre le tensioni tra soci. Trovare un accordo, dopo il brusco confronto di Chianciano, non sembra facile. Ma il Pisa non può e non deve rischiare alcunchè. Eppure le scadenze si avvicinano e occorre che qualcuno metta i circa 400mila euro che servono. Quali scadenze? La prima è il 24 giugno: entro questa data la società deve pagare gli stipendi del mese di aprile, oltre ai contributi previdenziali. Per questa prima tranche si parla di circa 210mila euro. La seconda scadenza è il 30 giugno: bisogna restituire quanto già incassato per gli under senza però aver rispettato fino in fondo il regolamento sui giovani (intorno ai 150mila); pagare l'iscrizione (39mila euro); garantire la fidejussione (da 600mila euro). I rapporti tra Camilli e Battini vengono descritti, in questa fase, ai minimi storici. Le parti dialogano soltanto per interposta persona; l'auspicio è che non si vada oltre, perché questo complicherebbe ancora di più un quadro già tutt'altro che semplice. Il percorso ideale, per come si sono messe le cose, sarebbe fatto di due tappe essenziali. Anzitutto, trovare il modo - magari i due soci insieme - di assicurare tutto quanto necessario per l'iscrizione della squadra alla prossima stagione, senza incorrere in penalizzazioni o altro. Sarebbe una beffa assurda: il Pisa oggi è una delle società più sane del calcio italiano, senza debiti nascosti o scheletri nell'armadio. Ma una soluzione si troverà. Battini oltretutto è fortemente sostenuto dalla famiglia: figlia e moglie sono innamorate come lui del Pisa. Dopo, una volta messo al sicuro il titolo sportivo dell'Ac Pisa, aprire una trattativa vera e propria, al termine della quale, "sistemare" le quote dando un nuovo assetto al club. Sarebbe questa una strada lineare, perché la città non merita questa fase di difficoltà ed incertezza. Tra l'altro, Camilli e Battini, al di là delle questioni sportive, sono due imprenditori di spicco a livello nazionale e non può essere interesse di nessuno lasciare un'immagine non positiva. E il calcio, si sa, da questo punto di vista è un veicolo formidabile. Nel frattempo, mentre c'è chi è al lavoro per salvare il salvabile, come sempre accade in periodi simili, comincia a girare ogni tipo di indiscrezioni e i millantatori pericolosi sono sempre dietro l'angolo. C'è però anche una città che si impegna a cercare una via d'uscita. Qualcuno ha già contattato Maurizio Mian per chiedere la sua disponibilità. Una chiamata scontata. Ma, anche se Mian non ha mai chiuso le porte per dare un aiuto (economico, non a chiacchiere) alla squadra della sua città, non è certo questo - comprensibilmente - il momento più opportuno, dopo la scomparsa della madre, per affrontare l'argomento. Da Grosseto poi, secondo quanto riporta un portale specializzato nel mercato del calcio, arriva una voce che avrebbe del clamoroso: Dino Pagliari sarebbe infatti in corsa per allenare la squadra maremmana, entrando in concorrenza con Scienza, che sembrava il tecnico già designato. Ma forse questo è troppo. Forse.
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