Sicurezza
Il Ctc Baglini promosso in serie B2
Davide Ribechini
I migliarinesi espugnano Camaiore (3-2) in una gara da cardiopalma
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EURONAVI CAMAIORE 2 CTC BAGLINI MIGLIARINO 3 CTC BAGLINI MIGLIARINO: Martini, Binioris, Di Fulvio, Garruto, Biancalani, Grassini M., Tamburini, Vecchiani, Verdecchia, Wiegand, Imbriolo, Luperi, Grassini R. (l), Poli Doko (l). All. Grassini C. 2^ all. Puccini, Fis. Pardini, Scoutman Micheletti. Parziali: 23-25, 25-21, 23-25, 25-21, 16-18. MIGLIARINO. La vittoria del CTC Baglini Migliarino nella "bella" di Camaiore, nello spareggio per conquistare la serie B nazionale, non è una storia che si esaurisce nella pura cronaca, nell'alternarsi dei punteggi, nella fantastica rappresentazione a base di schiacciate, tuffi, muri, esultanze, offerta dalle due formazioni in campo. E' una storia che inizia nel 2006, al momento della scomparsa di colui che il Migliarino Volley lo aveva fondato e creato, nel 1984, e che poi lo aveva seguito passo passo, come un padre: parliamo di Lamberto Mariani. E' una storia dunque di promesse da mantenere, di patti da onorare, di impegni in cui gettarsi anima e corpo, per salvare la società dall'oblio e dalla fine. E' la storia di chi si è avvicinato, ha collaborato, ha partecipato, ha supportato in ogni modo e maniera, di chi ha sacrificato tempo, impegni, famiglia, per creare qualcosa di importante e dare un futuro alla pallavolo di Migliarino e di tutta la zona, senza dimenticare il passato. E' la storia di un allenatore che quindici anni fa aveva centrato anche l'ultima promozione in serie B, di un gruppo giovanissimo che ha lavorato tantissimo in palestra, "come si faceva una volta", e che ha colmato il gap di inesperienza con la coesione, con il sostegno reciproco, con il motto del "tutti utili, nessuno indispensabile". E' una storia che sa di sudore e passione, di cose semplici, di tifo e slogan, di uno "spareggio" in trasferta giocato in casa, con tre quarti del Palazzetto di Camaiore riempito dai sostenitori biancorossi, è la storia dei visi storici e più anziani, commossi, e di quelli, pieni di felicità e entusiasmo, dei ragazzini delle giovanili. E tutte le belle storie, solitamente, hanno un lieto fine, solo che in questo caso si può parlare di lieto inizio, l'inizio di un'altra avventura esaltante e affascinante, meritata e da difendere, il campionato di B/2 nazionale. La cronaca. In un Palazzetto gremito da oltre 700 persone si affrontano Euronavi Camaiore e CTC Baglini Migliarino. Nessun calcolo, nessuna ulteriore possibilità di rimediare ad ulteriori passi falsi: chi vince è in paradiso, chi perde all'inferno. I due mister schierano sestetti prevedibili, nel Camaiore c'è ancora una volta Sisti e non Chiti, nel CTC Biancalani è preferito inizialmente a Marco Grassini, ma, come d'abitudine, i quattro laterali biancorossi avranno tutti tempo e modo di giocare. La partita è bella e scoppiettante, tra i locali in evidenza Bernieri, tra gli ospiti la forza è quella del collettivo ma è onesto sottolineare l'impatto sulla gara di un Binioris ispiratissimo. I biancorossi soffrono, vanno sotto anche 18-14, poi iniziano a prendere le misure sul muro-difesa e colmano il gap fino ad operare il sorpasso, proprio sul filo di lana: 23-25 e Palazzetto in fiamme. Il secondo set è appannaggio dei locali, Migliarino torna avanti ma il Camaiore è irriducibile: 2-2 e tie break dopo due ore e mezzo di gioco ed emozioni. Martini gioca saltando con una gamba sola, in campo lotta e schiaccia Imbriolo, la cui stagione doveva essere finita, non si capisce dove i biancorossi trovino le forze, ma le trovano, e anche l'incitamento della gradinata raggiunge il massimo dei decibel. Camaiore gira 8-5 ma si schianta ben presto sul muro biancorosso: Binioris e Di Fulvio prendono due "chiodi" da paura e incrinano i sorrisi avversari. Il "braccino", la paura di tirare, emerge anche in campo avverso e si seguono gli scambi, inusualmente lunghi per il maschile, con il fiato sospeso. Il primo match-ball è del Camaiore: ricezione e primo tempo di Di Fulvio. Ancora 15-14 per Camaiore: gli "ooohhh" locali si smorzano su una sospensione e pallonetto di Martini, quasi sovrannaturale. Poi è la volta del Migliarino, 15-16, ma il servizio è in rete. E' crudele che due squadre, dopo un anno, si giochino tutto in questo modo, per pochi palloni, pesantissimi. Ma è anche il bello dello sport, e quando i biancorossi, con Imbriolo e Garruto, piantano a terra i punti 17 e 18, salta il tappo: delle emozioni, della festa, degli abbracci, dei cori, delle foto, delle lacrime. In una babele di abbracci, acqua, e urla, tutti, giocatori, allenatori, dirigenti, pubblico, hanno sulle labbra la stessa dedica: a Lamberto Mariani, che avrà seguito con occhio benevolo questi suoi figli, effettivi, adottivi, e sportivi, e la cui presenza sugli ultimi scambi è parsa a tutti più che concreta. Grande soddisfazione da parte dell'amministrazione comunale per la conquista della serie B: i complimenti alla squadra, e una commossa dedica a Mariani, arrivano dal sindaco Lunardi che afferma: «Una vittoria importante per il nostro territorio». Con lui l'assessore allo sport Bruno Sermonti, che era presente anche al match: «Sono stati momenti emozionanti ed anche sofferti, tanta era la tensione sugli spalti. Ma alla fine la gioia è stata immensa: vedere i ragazzi della squadra esultare per la promozione raggiunta è stato bellissimo».
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