Il Tirreno

Pisa

C'è anche chi gioisce per il calcio

Massimo Berutto
<b>PERSONAGGIO.</b> Maurizio Mian ha sostenuto la Carrarese
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PERSONAGGIO. Maurizio Mian ha sostenuto la Carrarese

Mian e Bulgarella: Carrarese e Trapani in C1

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 PISA. Mentre il Pisa attende di dipanare l'ennesima matassa societaria, alcuni imprenditori della città, ex dirigenti nerazzurri, si godono le affermazioni delle proprie squadre.  Mian promosso in C1. Prima soddisfazione calcistica per Maurizio Mian, purtroppo nella settimana più triste. La Carrarese, di cui l'ex patron del Pisa Calcio è presidente onorario e sponsor, ha riguadagnato il diritto a disputare il campionato di C1 dopo 8 stagioni di assenza, battendo in finale playoff il Prato (2-0, dopo l'1-0 dei lanieri all'andata). Una soddisfazione arrivata nel momento sbagliato, dispersa nel dolore per la perdita della cara madre Gabriella Gentili, scomparsa pochi giorni fa. Pur sempre un successo meritato, dopo le ingiuste amarezze di cui furono costellati i 3 anni di presidenza del Pisa, come frutto di un contributo concreto fornito per la rinascita della Carrarese, che con denari freschi è stata ripescata in C2 e messa subito nelle condizioni di vincere (come la Nocerina in C1). Finalmente una finale playoff vittoriosa, che cancella almeno in parte il peso di quella persa a Bergamo insieme al Pisa nel 2003. Chi invece sembra abbonato alle sconfitte nelle gare decisive è Max Varricchio - adesso centravanti del Prato - battuto, oltre che nella doppia sfida con l'Albinoleffe, anche lo scorso anno (senza giocare) nella Cremonese contro il Varese, e in più la semifinale Pisa-Brescello 0-1. In quel Pisa targato 1999-00 c'era anche Lorenzo Collacchioni, anch'egli nel Prato, come Max Vieri, che allora fu killer dei rossocrociati, con un gol nel finale, al servizio del paese di Don Camillo e Peppone. Stavolta a sbarrargli la via della rete è stato Massimo Gazzoli, altro ex nerazzurro, adesso estremo difensore della Carrarese, team a cui parò un rigore nel 2001 proprio quando giocava nel Pisa.  Bulgarella tifoso felice. Andrea Bulgarella - imprenditore siciliano, ma ormai pisano d'adozione e principale sponsor della società nerazzurra, di cui anni fa per pochi mesi è stato socio di maggioranza - festeggia l'ascesa in C1 del "suo" Trapani, che battendo 3-1 (con un gol di Mattia Mastrolilli, a Pisa nel 2000-01) l'Avellino ha ribaltato il 2-1 subìto all'andata. Riagganciata una categoria che la compagine granata aveva lasciato nel 1997, quando l'ingegnere era ancora il presidente della società. Bulgarella (con Marco Materazzi in campo) arrivò a sfiorare la serie B nel '95, perdendo la semifinale promozione con il Gualdo.  D come Donati. Tra i dirigenti che hanno motivi di gioire c'è sicuramente Massimo Donati, un tempo vicepresidente del Pisa calcio e adesso presidente del Pisa Sporting Club. L'altra compagine nerazzurra ha pareggiato 0-0 la finale playoff fase nazionale del campionato d'Eccellenza con la Vis Pesaro. Ancora 90' per conquistare sul campo la serie D che, in caso di sconfitta, quasi certamente sarebbe comunque raggiunta tramite ripescaggio. Chissà che non sia una rete dell'eterno Bonuccelli (passato da un Pisa all'altro) a chiudere i conti.

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