La manifestazione
Il Pisa Sc vuole la serie D
Carlo Palotti
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Lesultanza dei giocatori del Pisa Sc dopo la gara col Fidenza con laccesso alla finalissima Domani gara di andata della finalissima playoff col Pesaro
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PISA. I tifosi del Pisa Sporting Club si preparano ad un'altra domenica di passione, la penultima di questa lunghissima e spettacolare stagione. Domani (ore 16, San Giuliano) i neroazzurri di mister Lazzerini tornano in campo per giocare l'andata della finale nazionale play-off contro la Vis Pesaro. In palio la promozione in Serie D ed un posto nella storia. Infortuni e nervi tesi. Gli ultimi test medici confermano l'infortunio a Federico Tamberi fuori fino al termine dei giochi, mentre ridanno a mister Lazzerini Cristian Brega e Nicola Malventi (non ancora al 100% al termine di una settimana passata in palestra). Anche Tacchetto tornerà a disposizione dopo le due giornate di squalifica, regalando al tecnico neroazzurro qualche nuova soluzione tattica. La settimana di Pellegrini e compagni è passata senza troppi sussulti, trainata dalla sfida ai marchigiani e dalla pesantezza rappresentata dall'ultimo ostacolo verso la promozione in Serie D. Molti neroazzurri però, sotto questo aspetto possono vantare esperienze di rilievo; avendo collezionato in carriera esperienze importanti in categorie superiori. Il Pisa Sporting Club nei primi 90 minuti di gioco, avrà il compito di sfatare le resistenze incontrate durante l'anno nelle sfide disputate a San Giuliano, magari insaccando un gol e gestendo il risultato in vista del ritorno. La forza dei neroazzurri, come ha dimostrato il film della stagione regolare appena terminato, è tutta nella capacità di reagire e di rimettere in sesto anche situazioni a prima vista impossibili da aggiustare. L'ultima partita, la più importante, è iniziata; ora non resta che affrontarla al meglio. «La Vis Pesaro - dice il Ds neroazzurro Andrea Luperini - è una squadra in palla fisicamente, che può contare su un collettivo di spessore. I ragazzi sono consapevoli dell'impegno che li aspetta, ma in rosa disponiamo di calciatori abituati a disputare partite decisive. Anzi, alcuni di essi se messi sotto pressione, riescono anche a dare più del normale. Nei 180 minuti conteranno le energie mentali e fisiche. Se riusciremo a giocare come sappiamo, supereremo anche quest'ultimo ostacolo». Qui Pesaro. Nei giorni di avvicinamento all'importante gara contro i neroazzurri, in casa vissina si è cercato di esorcizzare la paura diminuendo la forza dell'avversario. In un'intervista rilasciata ad una testata locale, mister Pazzaglia ha chiesto hai suoi «costanza nel carattere e nell'impegno in campo», definendo il Pisa Sporting Club come «una squadra più fisica che tecnica, sicuramente non superiore a Fermana o Tolentino». Nello spogliatoio marchigiano non sembra mancare anche una buona dose di spavalderia e convinzione: «Siamo arrivati fin qui - conclude mister Pazzaglia - grazie ad un girone di ritorno fantastico e a dei play-off vissuti da protagonisti. La Vis, ora, non deve più avere paura di nessuno».
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