Emergono altri particolari dallinchiesta sulle scommesse in relazione alla gara di Benevento
Il Pisa negli appunti di Signori
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SCOMMESSE. Beppe Signori con la maglia della Lazio L'ex calciatore è stato interrogato presso la procura di Cremona
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PISA. Torna il nome del Pisa nello scandalo scommesse - sempre in riferimento alla partita di Benevento e sempre senza coinvolgimenti - dopo l'interrogatorio al quale è stato sottoposto Giuseppe Signori. L'ex giocatore ha confermato di aver scritto il foglio con le regole per le scommesse e le accuse nei suoi confronti lo indicano come referente per le puntate verso l'Asia. L'interrogatorio di Signori si è svolto presso la sede della procura di Cremona. Ha fatto quasi due ore di anticamera, poi è entrato del gip Guido Salvini insieme a due legali e al detective privato Ugo Vittori. La posizione di Giuseppe Signori si è complicata da quando i suoi due commercialisti, Francesco Giannone e Manlio Bruni di Bologna, hanno fatto sapere che l'imputato ha incontrato Massimo Erodiani e Antonio Bellavista il 15 marzo 2011. Soprattutto a complicare la situazione di Signori è il "papello" scritto di suo pugno con le regole per scommettere all'estero. Quando il gip Salvini glielo ha mostrato l'ex attaccante ha replicato: «Sì, è la mia calligrafia. L'ho scritto sotto dettatura di Bellavista. Non so che cosa significhi, io ho solo scritto quello che veniva detto». Il nome del Pisa si trova sul foglio incriminato, il cui testo è stato reso pubblico. Eccolo: «Condizioni nostre: partita paghiamo 125.000 euro da dare entro giovedì. Condizioni loro: la quota non deve subire variazioni. Assegno dato venerdì di 125.000 a garanzia. Assegni dati da puntare over entro il 75/80 esimo vittoria Atalanta. Possibile che il 1º tempo finisca 1-1 o 0-1. Già fatta Benevento Pisa. Da capire se vittoria o over di lunedì ore 14.30». In effetti la partita di Benevento venne giocata di lunedì per evitare, il giorno precedente, una manifestazione fieristica che si svolgeva in zona stadio. Quel «da capire se vittoria o over» ribadisce come la combine, che doveva vedere protagonista il portiere del Benevento Paoloni, proprio non sia andata come volevano gli scommettitori. L'1-0 per il Benevento fece saltare sia la vittoria che doveva essere esterna, sia l'over (cioè dovevano essere segnati, da una parte o dall'altra, almeno tre gol). Il commercialista Bruni ha detto che Signori era pressato dagli asiatici. E che, dopo tante puntate andate a fondo, c'era bisogno di recuperare. Secondo gli inquirenti, la banda aveva perso circa 430mila euro.
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