Gioco
EX NERAZZURRI
Si ricostituisce a Torino il binomio Ventura-Petrachi che ci aveva fatto sognare
Ma.Be.
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PISA. Gian Piero Ventura e Gianluca Petrachi (nella foto) ancora insieme. Il tecnico genovese ha firmato per una stagione con il Torino, diretto dal dirigente pugliese. Si ricongiunge la coppia d'oro dell'ultimo Pisa che ha sognato la serie A, bloccato dagli infortuni di Cerci e Kutuzov ed eliminato immeritatamente (con un gol annullato a Castillo) nella semifinale playoff con il Lecce. Nel Toro attuale militano ben 3 giocatori di quella squadra (Morello, Zavagno e Gabionetta) più Antenucci (a Pisa con Ventura ma senza Petrachi nel 2008-09). Potrebbe raggiungerli Genevier da Siena e, chissà, anche Kutuzov e Castillo da Bari (Pisa permettendo). Il sodalizio era iniziato a Venezia nel lontano 1993-94, quando Petrachi era una sgusciante ala destra e Ventura un giovane allenatore, che si era appena affacciato alla serie B ancora senza patentino (il prestanome era Pietro Maroso). I due insieme in Laguna ordirono un tranello ai nerazzurri: 3-2 per i veneti con un gol di Petrachi. Al ritorno il Pisa si vendicò, capitalizzando la rete di Farris. La stagione issò i nero-verde-arancio al sesto posto, a pochi passi dalla serie A. Tecnico e giocatore si separarono: Petrachi al Torino e da ottobre a Palermo, Ventura ancora a Venezia, stavolta affiancato dall'ex centravanti nerazzurro Gianni Bui, ma esonerato per due volte. Le strade si ricongiunsero a Pisa nell'estate 2007, quando la società diretta da Petrachi era in cerca del successore di Piero Braglia. Il diesse pescò nel proprio passato, preferendo il suo ex allenatore a Salvatore Campilongo, che del Venezia era la punta di diamante. La separazione 12 mesi dopo con l'arrivo del nuovo presidente Pomponi, che voleva dare il benservito ad entrambi, ma alla fine costrinse all'abbandono solo il direttore. Evidentemente Petrachi e Ventura sono legati dal destino, essendo nati lo stesso giorno dell'anno (il 14 gennaio), del 1969 il primo, del 1948 il secondo.
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