Il Tirreno

Pisa

Intanto si riparte dagli under

Massimo Berutto
A sinistra Bulgarella sotto il ds Minguzzi
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A sinistra Bulgarella sotto il ds Minguzzi

Servono giovani anche per avere i contributi federali

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 PISA. Vincenzo Minguzzi presente alle fasi finali dei campionati giovanili, in programma dallo scorso fine settimana. E non per una semplice visita di cortesia. Dagli under dovrà partire la campagna acquisti del Pisa, se la società, a differenza di quest'anno, vorrà partecipare alla ripartizione dei contributi federali 2011-12. La rosa attuale trasportata nella nuova stagione ha 7 giocatori nati dopo il primo gennaio 1989.  Si tratta di uno meno rispetto al regolamento: sono solo 3 i calciatori nati dopo il primo gennaio 1991 (ricordiamo che 2 dovranno essere sempre in campo, salvo 3 partite della stagione regolare ed eventuali playoff o playout). I 3 ragazzi già in dote sono il terzo portiere Davide Adornato (1991), il talento nostrano Gianluca Doveri (1991) e il promettente centravanti Francesco Forte (classe 1993). I quattro "meno giovani" sono Ilari, Lanni, Bizzotto e Ton. Per il primo il drastico "invecchiamento" era previsto (essendo un 1989), mentre il poco comprensibile salto di due anni nella regola (dall'obbligo di due 1989 al vincolo di altrettanti 1991) ha penalizzato improvvisamente anche gli altri 3 (tutti'90). Urge l'acquisto di under 20 che siano titolari. C'è da capire anche in quali posizioni del campo collocarli. Possibile la classica opzione delle fasce laterali, dove sfruttare il vigore fisico delle verdi leve, utile soprattutto in un 4-4-2. Le 3 gare di bonus. Il regolamento (comunicato 253/L) dichiara che "le società sportive sono esonerate dall'obbligo di osservare la presente disposizione per un numero massimo di tre partite durante l'intera stagione escluso i Play off-Play out". Proseguendo nella lettura troviamo che "Le ultime 3 partite di campionato (regular season) e le partite di play non saranno considerate al fine della destinazione dei corrispettivi federali". Questo discorso, non chiarissimo, non significa che i bonus nella stagione regolare di fatto saranno 6, ma rimangono sempre 3. Il significato è presumibilmente questo: le società che manderanno in campo i giovani nelle ultime 3 partite (ad esempio perché avranno già consumato i bonus) non potranno vantare crediti riguardo a tali incontri. La Lega indica implicitamente una strada: chi vorrà massimizzare i contributi dovrà far giocare in ognuna delle prime 31 sfide i 2 giovani e sfruttare i bonus nelle ultime 3 partite, quando l'impiego non sarà conteggiato. Libertà nelle presumibili domeniche decisive. Modello Nocerina. Insomma la corda si stringe, non solo riguardo all'età dei giovani, ma anche sulle possibili gare con soli senior (scese da 8 a 3) La Lega fa selezione, escludendo dai benefici anche le società che accumuleranno penalizzazioni durante il campionato (una novità). Si danneggia chi punta a vincere ed è disposto a spendere (perché ha i soldi o pur non avendone), favorendo chi pensa ad un campionato tranquillo.  Rimane valido l'esempio della Nocerina, che in partenza ha rinunciato ai contributi ed è stata premiata dal risultato finale. Il giusto mezzo può essere quello di programmare una rosa "senza cavalli stanchi" (per dirla alla Camilli), puntando su ragazzi comunque giovani e di prospettiva (come Ilari, Lanni o altri) ma anche senza l'obbligo di far quadrare ogni domenica la contabilità delle carte d'identità.

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