Il Tirreno

Pisa

Ex trainer nerazzurri. Mentre Braglia vola nella finalissima playoff

Giordano maestro di retrocessioni

Massimo Berutto
Giordano quando era sulla panchina del Pisa
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Giordano quando era sulla panchina del Pisa

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 PISA. Braglia in, Pagliari in, Giordano out. La Juve Stabia di Pierino accede alla finale playoff, mentre la Ternana dell'ex laziale retrocede in C2 nel confronto con il Foligno di Giovanni Pagliari, fratello del mister nerazzurro.  Veleno nella coda.Ancora una volta fatali per Giordano gli istanti finali. Il Foligno ha pareggiato al 93'. In città molti avevano profetizzato un esito simile, memori di come finì la stagione 2008-09 a Pisa. Al di là dei demeriti tecnici bisogna sottolineare la scarsa fortuna dell'allenatore capitolino, baciato dalla dea bendata molto di più quando era in mezzo all'area di rigore rispetto ad ora che è seduto in panchina, perforato nei minuti conclusivi nel famigerato Pisa-Brescia, poche settimane fa nella gara-salvezza con l'Andria e adesso contro il Foligno, di nuovo al crepuscolo di una partita decisiva (sempre in casa). Comunque Giordano è in buona compagnia: in tempo di recupero sono state sancite la salvezza del Ravenna e la conseguente retrocessione del Sud Tirol (rigore di Chianese al 95') e pure l'accesso in finale dell'Atletico Roma ai danni del Taranto. A segno oltre il 90' anche la Salernitana ad Alessandria (1-3, ma sarebbe bastato anche l'1-2) e il Viareggio a Cosenza (0-1, che ha rafforzato il 3-1).  Braglia out ma felice. Se Giordano piange, Piero Braglia ha di che sorridere. Il mister grossetano, insieme a Nicola Ciotola, di nuovo in finale playoff, stavolta con la Juve Stabia e contro l'Atletico Roma. Braglia ha assistito alla gara di Benevento dalla tribuna, a causa di una giornata di squalifica determinata da un'espulsione nella prima semifinale. Un po' come accadde nella doppia sfida con il Venezia del 2007. Stavolta però Pierino è stato punito ingiustamente. Infatti la giornata di stop è giunta come conseguenza di una diffida ricevuta nella stagione regolare, eppure a norma di regolamento le fedine penali dovevano essere"sbiancate" all'ingresso nei playoff. Un errore tecnico del giudice sportivo Marino, che si è scusato ma ha dovuto rigettare il ricorso, perché ammissibile solo in caso di prova tv, scambi di persona o condotta violenta. Braglia, ovviamente, non rientrava nella casistica. Il suo vice Mauro Isetto si è confermato talismano-promozione come sostituto. Nel 2007 Braglia assistette dagli spalti, nella gabbia di una deserta gradinata, anche alla prima finale nello stadio Brianteo di Monza.

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