Il Tirreno

Pisa

EX NERAZZURRI

Lucarelli al Palermo nello staff di Pioli

Ma.Be.

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 PISA. Un vecchio capitano del Pisa approda in Europa League. Davide Lucarelli (calciatore nerazzurro dal 1986 al 1991 e dal 1995 al 1997) è stato ingaggiato dal Palermo nello staff del nuovo allenatore Stefano Pioli, con cui aveva già lavorato quest'anno nel Chievo Verona. Davide, un incarico di prestigio...  «Una bella cosa. Ho avuto la fortuna di entrare nello staff al seguito di Pioli. Il mister mi ha portato con sé e io sono pronto a ripagarlo nel migliore dei modi».  Dall'Empoli al Chievo e adesso al Palermo...  «A Empoli ero più vicino a casa. Là mi sono trovato bene con tutti gli allenatori, da Somma a Cagni, da Baldini a Malesani. Persone che mi hanno aiutato a crescere professionalmente. Al Chievo ho trovato una situazione simile: serietà, organizzazione, una gestione oculata e la valorizzazione dei giovani. A Palermo sarà diverso: ci sono maggiori possibilità economiche, obiettivi più ambiziosi e una tifoseria più calda. Per Pioli è il passaggio giusto, perché potrà dimostrare di essere un allenatore importante sotto tutti gli aspetti».  Da Romeo Anconetani all'altrettanto vulcanico Zamparini...  «Mi gira ancora nella testa la frase che Romeo pronunciò quando andai via da Pisa. Eravamo 4-5 giocatori in partenza e il presidente ci disse: "Voi siete stati a Pisa, ora vi renderete conto di cosa c'è fuori di qui". Aveva ragione. Mi ha insegnato tanto. Difficile trovare uno come lui, non solo sotto il profilo professionale ma anche nella vita di tutti i giorni. Lo ricordo con grande piacere. Una persona vera, che diceva le cose in faccia. Quando ti trattava male, ti sentivi piccolo piccolo, ma era leale e diretto. Penso che anche Zamparini sia un tipo simile».  La tua base sarà ancora a Pisa?  «Io abito a Gello dal 1990. Ormai sono pisano. E seguo il Pisa. È la squadra che mi ha fatto diventare un giocatore vero. Qua ho dato e ricevuto tanto».  Conosci qualcuno nel team nerazzurro?  «Indirettamente Camilli. Pioli è stato suo allenatore a Grosseto. Mi è capitato di parlare del presidente. Con lui il mister si è trovato bene».  Cosa pensi dell'ultimo scandalo del calcio scommesse?  «Prima di essere allenatori, calciatori o dirigenti bisogna essere persone serie. Se uno entra in certi giri, ha qualcosa che non va. Chi è in malafede deve pagare. Chi ha la fortuna di fare il nostro lavoro e non si accontenta, non merita di stare nel nostro mondo. Non esistono guadagni facili».

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