Il Tirreno

Pisa

Spettatori, l'Arena al quarto posto

Antonio Scuglia
<b>ARENA GARIBALDI. </b>Uno scorcio del pubblico in curva
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ARENA GARIBALDI. Uno scorcio del pubblico in curva

Quasi 5mila presenze in ogni gara di campionato: gli avversari... ringraziano

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 PISA. Mentre infuria l'incendio del calcioscommesse (oltre al Pisa, anche Frosinone, Livorno e Torino si sono rivolti all'avvocato Grassani, e molti altri club hanno "messo mano" ai loro legali), la Lega Pro ha pubblicato le medie spettatori e incassi stagionali.  Dal nuovo e interessante studio, al quale si riferisce la tabella pubblicata qui a fianco, emerge che il Pisa è la quarta società d'Italia per numero di spettatori in serie C, superando anche diversi club di serie B. Nel girone B, solo il Foggia ha una media spettatori migliore.  Il numero medio di presenze all'Arena (nel computo ci sono biglietti, abbonamenti e biglietti omaggio, e sono esclusi gli abbonamenti omaggio) secondo la Lega Pro si attesta a 4.731 unità, per un incasso di 39.095 euro. Il che porterebbe a un incasso lordo a fine stagione di 664.615 euro. Di questi, purtroppo per il cassiere nerazzurro, circa il 15% finisce allo Stato sotto forma di Iva, e il 15% del rimanente deve essere dato alla squadra ospite. Quindi abbiamo 99.690 euro di Iva. Dei restanti 565.615 euro, 84.842 sono stati dati agli avversari. Al Pisa sono rimasti 480.773 euro. E' vero che gli avversari... hanno restituito il favore, dando al Pisa il 15% dell'incasso netto in ciascuna partita giocata dai nerazzurri in trasferta. Ma se col Foggia c'è stato un leggero guadagno, il resto è una rimessa clamorosa: ad ogni avversario, il Pisa all'Arena ha consegnato 4.873 euro; dalla trasferta con l'Atletico Roma, tanto per fare un esempio, gli sono rientrati in tasca... 661 euro, il prezzo di una pizza+birra per ogni componente della comitiva.  In effetti, giocare contro il Pisa conviene. E conviene anche giocare "nel" Pisa: prima del 20 si terrà l'assemblea dei soci e nell'occasione arriverà il via libera a pagare gli ultimi stipendi della stagione, cosa che non tutti i club sono in grado di fare - e lo pagheranno in termini di penalizzazione nella prossima stagione. Sarà un bilancio economicamente doloroso per i nerazzurri: una stima prudente induce a valutare intorno a 4 milioni di euro le spese stagionali, compresi ovviamente gli smisurati oneri per iscrizione e ripescaggio, contro un milione di euro, o poco più, di entrate. Battini e Camilli (e Sbrana per il suo 8%) ripianeranno di tasca propria.  Ieri intanto c'è stato un nuovo incontro fra i soci della"Citadella dello Sport Città di Pisa Srl" per fare il punto sulla situazione. Come previsto, non c'era Camilli: «Non c'era una convocazione foirmale - spiega il presidente nerazzurro Battini, - nessuna sorpresa. Ci siamo visti perché era presente l'ingegner Bulgarella. Il progetto va avanti regolarmente. La partecipazione di Camilli? Abbiamo ribadito di aspettare qualche giorno». L'avvocato Bottone nei giorni scorsi ha chiesto al "socio forte" del Pisa di puntualizzare le sue posizioni, per superare gli ultimi ostacoli alla sua partecipazione alla Srl. La speranza è quella di fare entrare (come da progetto iniziale) tutti i soci dell'Ac Pisa nella "Cittadella dello Sport Srl" oltre all'ingegner Bulgarella, ma se Camilli non ci starà la Cittadella si farà lo stesso. All'incontro di ieri al Tower Plaza, oltre a Bottone, c'erano Carlo e Carla Battini, Stefano Sbrana, Andrea Bulgarella, Federico Tumbiolo e Cesare Cava.  

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