Il Tirreno

Pisa

La quiete dopo la tempesta

Antonio Scuglia
La quiete dopo la tempesta

Pisa, ufficiale il mandato a Grassani per tutelare il club

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 PISA. E' ufficiale in casa nerazzurra il conferimento del mandato all'avvocato Grassani di tutelare l'Ac Pisa 1909 in sede federale, al fine di usufruire degli eventuali benefici derivanti dalla penalizzazione o esclusione dal prossimo campionato di uno o più club concorrenti. E' molto difficile, però che alla fine ci sia un ribaltone tale da riaprire le porte della B.  Molto più probabile l'ammissione alla prossima Coppa Italia di serie A e B. I processi sportivi riguardanti lo scandalo del calcio scommesse inizieranno i primi giorni di luglio e dovranno concludersi entro la fine dello stesso mese, per consentire la formazione dei gironi e la compilazione dei calendari.  La società nerazzurra ieri non ha commentato la vicenda, nella quale lo stesso Pisa è citato come una delle squadre che la banda degli scommettitori avrebbe cercato inutilmente di contattare per combinare un match (Benevento-Pisa del 21 marzo, finito 1-0 per i campani mentre i "taroccatori" volevano che fosse una goleada a favore del Pisa).  Sono intervenuti invece alcuni tifosi "storici" e dirigenti dei club nerazzurri. «Dispiace molto - afferma Liana Bandini del Centro Coordinamento - sentire nuovamente queste cose che fanno tanto male al calcio pulito e agli appassionati sostenitori, che si sacrificano tanto per vedere la propria squadra facendo centinaia di chilometri, proprio come quest'anno, e poi sentire che dei balordi per guadagni facili si permettono di vendere partite. Il nome di Pisa non doveva neppure essere rammentato».  «Il calcio è ancora malato - dice Ardimanno Ciabatti di Radioscalino: - non posso esimermi dal commentare (negativamente) episodi deprecabili che riguardano ancora una volta il calcio truccato, attraverso scommesse e combine si costruivano vittorie o sconfitte. Sono amareggiato per migliaia di tifosi che seguano con trepidazione,passione e sacrifici economici la proria squadra, società pulite ed oneste che investono tantissimi denari per raggiungere un obbiettivo importante vedono vanificarsi le loro legittime aspirazioni, e che dire della stragrande maggioranza di giocatori onesti. Riformiamo questo calcio malato, veniamo finalmente allo scoperto rendendo credibile questo bellissimo sport».  Telegrafico Marco Pavolettoni del Club Autonomo: «Dispiace perché il calcio ci tira in ballo tutti gli anni... e noi tifosi sempre come vittime. Quella delle scommesse è una cosa che mi dà particolarmente noia, anche perchè vede coinvolti giocatori che guadagnano o guadagnavano centinaia di migliaia di euro l'anno».  Disincantato l'ex presidente nerazzurro Maurizio Mian, che a distanza di anni non ha più voglia di ricordare i torti subìti: «Per il Pisa guardiamo al futuro che è fatto si una società seria e solida. In generale penso che si sia scoperta solo la punta dell'iceberg: il fenomeno delle scommesse "sospette" e delle partite truccate è endemico nel calcio, sopratutto nelle categorie minori, e non solo in Italia se è vero che nei mesi scorsi in altri Paesi sono state arrestate centinaia di persone. Chi ha imbrogliato è colpevole, ma per me sono ancora più colpevoli coloro che fanno finta che tutto il sistema sia pulito e che queste siano rare eccezioni».  Guzzo, condannati gli aggressori. Il giudice sportivo ha inflitto pesanti condanne a due dei giocatori del Pietrasanta Marina accusati di aver aggredito l'ex pisano Manuele Guzzo che milita ora nel Lammari (Eccellenza): due anni di squalifica a Rosini, uno a Corucci. Prosciolto Indirli in mancanza di prove certe (ampio servizio a Pagina 21).

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