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Pisa

L’ordinanza del Gip di Cremona

Benevento-Pisa, ecco chi voleva imbrogliare

<b>ACCUSATO. </b>Beppe Signori
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ACCUSATO. Beppe Signori

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 CREMONA. Secondo l'accusa, «venivano compiute, tra l'altro, le seguenti attività fraudolente tendenti alla manipolazione del risultato. Paoloni, portiere del Benevento, garantiva il suo apporto nel corso della partita; riferiva, quindi, all'Erodiani, di informare Signori che tutto era a posto ed Erodiani preannunciava che avrebbe portato Bologna, sede del gruppo di scommettitori, i suoi titoli di garanzia; Erodiani chiamava Bruni al quale comunicava la conferma e il secondo preannunciava che avrebbe avvisato il Signori dell'accordo; Erodiani confermava che avrebbe portato a Bologna le sue garanzie; Tisci informava Bellavista che per la partita Benevento-Pisa aveva contattato l'organizzazione degli "Zingari" per un anticipo di 40.000 euro da consegnare ai giocatori corrotti; Bellavista informava Erodiani che gli "Zingari" erano disposti a consegnare ai giocatori corrotti 50.000 qualora fosse stato garantito l'"Over" e l'"Handicap". Erodiani riferiva, poi, a Paoloni la somma che gli Zingari erano disposti ad impegnare per la corruzione».

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