Toscana
Basket, la prima finale se l'aggiudica il Montespertoli
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Zaccaro (a sinistra) e Aloini Al Cus Pisa rimane una seconda possibilità: battere il Cefa Castelnuovo Garfagnana
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MONTESPERTOLI-CUS PISA BASKET 74-62 (21-17, 31-27, 49-53) Cus Pisa Basket: Romano 6, Sestini n.e., Fava 0, Fanciulli 0, Fossa 13, Salvetti 18, Aloini 4, Lippi 0, Converso 7, Zaccaro 13, Pacchiarini 1 Allenatore Giaconi. La prima "finale" per il passaggio diretto alla categoria superiore va alla forte squadra di Montespertoli, favorita della vigilia; al Cus Pisa, che per lunghi tratti della gara ha accarezzato l'idea di chiuderla subito e brindare (vantaggio + 10 nel terzo quarto), resta una seconda possibilità, battere il Cefa Castelnuovo Garfagnana nella finalina di consolazione in programma sabato 4, alle 18, sempre al Palazzetto di Lastra a Signa. Ancora campo neutro, dunque, per una partita veramente da "dentro-fuori", che andrà a promuovere la terza squadra in Promozione, dopo Montespertoli, appunto, e Valdarnia. Per quanto riguarda la gara persa con Montespertoli, il Cus ha giocato bene già nel primo tempo, pur sotto di quattro all'intervallo e con un attacco anemico, specialmente all'inizio (due punti nei primi cinque minuti). La squadra di Giaconi ha saputo soffrire, difendendo con le unghie e con i denti e limitando il potenziale di una squadra votata all'attacco e straripante sotto canestro. La difficoltà a segnare, insolita per Montespertoli, ha innervosito gli empolesi che a età del terzo quarto sono usciti, momentaneamente, dalla contesa, incassando un + 10 che ha fatto sognare i cussini. Purtroppo, ad una maggiore facilità nell'andare a segno, con gli esterni, ha fatto seguito un rilassamento in difesa, e i pisani non sono riusciti ad assestare il colpo da k.o., tenendo gli avversari a pochi punti. L'errore si è rivelato fatale, perché Montespertoli ha potuto sfruttare la propria maggiore fisicità ed esperienza azzerando le risorse cussine sotto canestro e andando a segnare con troppa facilità, anche le "bombe" da tre; l'inerzia della partita è cambiata e il Cus, ripreso e superato, non ha trovato la forza per cambiare marcia, restando indietro di 12 punti alla sirena. Peccato, anche se il pronostico non era assolutamente favorevole alla truppa gialloblu.
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