Attenzione
Pavia-Pisa: il timone si rompe e i gialloblù devono arrendersi
Maurizio Scorbati
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PAVIA Un momento della regata di ieri 2 MINUTI DI LETTURA
PAVIA. Niente da fare per l'«otto con» del Cherubino: è il Cus Pavia ad alzare il trofeo Alma Ticinensis Universitas dopo aver battuto in finale Oxford. Nel quadrangolare sul Ticino per i 650 anni dell'università i gialloblu locali hanno battuto in semifinale il Cus Pisa, nella gara che assegnava la 49ª edizione del Curtatone-Montanara. Per il canottaggio pavese una giornata da ricordare. Nella prima manche il Cus Pisa ha la corsia uno, più vicina al Borgo e più favorevole in quanto con meno corrente, ma i pavesi partono fortissimo e recuperano fino a vincere con oltre 8" di vantaggio. I pisani però rompono il timone e nonostante il prodigarsi dei pavesi non riescono ad aggiustarlo, così nella seconda manche i pisani non governano più la barca e per i padroni di casa, tutti con body personalizzato e col logo dei 650 anni dell'Università, è una formalità. Combattuta la sfida fra Oxford e Cambridge, un testa a testa concluso con la vittoria dei primi. La finale è incerta solo nei primi 250 metri. Quando Pavia, in corsia uno, passa i britannici, non c'è più stata storia e nella seconda manche pesa la maggior freschezza. «Mi è spiaciuto per l'incidente tecnico capitato ai pisani - commenta il tecnico pavese Vittorio Scrocchi - abbiamo fatto di tutto ma il filo del timone non ha retto, anche se avrebbero perso comunque. La finale con Oxford è stata bella, nella prima manche abbiamo stravinto e nella seconda forse si sono rilassati». L'azzurro Corrado Regalbuto: «Abbiamo scritto una pagina storica del canottaggio pavese battendo Oxford scesa sul Ticino per batterci». Gianluca Santi è un pisano che studia a Pavia: «Eravamo carichi, affrontare gli inglesi è un onore. I distacchi hanno dimostrato che eravamo i più forti. Era la mia ottava Pavia-Pisa, quattro per parte, vinte tre con Pavia e una con Pisa. Sono ufficialmente 50% pavese e pisano. Mi ha impressionato il tifo dei pavesi». Il giornalista Beppe Severgnini: «Sono un po' inglese, ma tifavo Pavia anche se non credevo che fosse così forti. Sarebbe bello rivedere questa sfida sul Tamigi. Il contributo dell'associazione alunni dell'Università di che presiedo? Il tempo: una giornata fantastica».
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