Sicurezza
Infortuni e panchina, chi è partito piange
Ma.Ber.
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EX PISA. Cristiano Caleri Un curioso e sfortunato destino accomuna i giocatori ceduti
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PISA. Verrebbe quasi da dire che avrebbero fatto meglio a rimanere a Pisa. Nessuno dei giocatori che hanno lasciato il nerazzurro durante la stagione ha trovato fortuna lontano dalla patria di Galilei. Partiamo in ordine cronologico da Francesco Laezza e Cristiano Caleri, che negli ultimi giorni di agosto si sono accasati in D rispettivamente alla Santegidiese e al risorto Arezzo. Il primo ha giocato molto nella prima metà della stagione (17 presenze su 21 a disposizione), ma ha iniziato il 2011 come peggio non si poteva, con la frattura della tibia. Anche ad Arezzo Caleri ha dimostrato la grinta che tutti gli riconosciamo: 22 presenze ed un gol nella rimonta della formazione amaranto fino ai margini della zona playoff. Amara però e anticipata la conclusione della stagione, con un'espulsione e 3 giornate di squalifica, rimediate per un presunto sputo all'avversario Sanguinetti nella gara di Città di Castello. Fra gli ex rossocrociati ceduti a gennaio, uno sta festeggiando la promozione in C1, a cui però non ha potuto contribuire neppure con un solo minuto in campo. Francesco Gagliardi, ceduto a titolo definitivo al Carpi, è stato bloccato subito dall'influenza. Ma il peggio doveva ancora venire: stiramento di secondo grado ad una coscia. Il rientro alla fine di marzo, giusto in tempo per partecipare dalla panchina alla prima finale di Coppa Italia con la Juve Stabia. Poi un nuovo infortunio. Luca Tabbiani aveva scelto Lecco in C2 per raggiungere mister Giorgio Roselli. Il tecnico, che lo aveva allenato anche Cremona, gli ha concesso fiducia 7 volte. Ma anche qui lo zampino della sfortuna: frattura ad una spalla, conseguente operazione e addio campionato. Anche la crescita di Giovanni Scampini, in prestito al Poggibonsi, è stata frenata da problemi fisici. Ottimo l'esordio da titolare contro il Gavorrano. Conferma 7 giorni dopo a Celano. Era il 20 febbraio. Da quel momento in poi solo 3 opportunità a gara in svolgimento, fra acciacchi vari, compreso uno scontro fortuito in allenamento. Simone Miani, che aveva ben impressionato a Pisa segnando 3 reti senza giocar molto, ha esordito alla grande nel Chieti (in C2 con la formula del prestito), realizzando all'esordio, da subentrato contro il Bellaria Igea Marina. Quello purtroppo è rimasto l'unico successo personale della punta romana in Abruzzo, nonostante 11 presenze complessive (con 4 sostituzioni compiute e 6 subite). Un gol all'attivo anche per Federico Cerone nel Barletta, decisivo per l'affermazione sul Siracusa. In Puglia il fantasista, di proprietà del Grosseto, ha racimolato 8 presenze, di cui 6 dal primo minuto (ma 5 concluse prima del 90'), salutando il campionato con un infortunio alla caviglia. Leonardo Perez ha avuto diverse occasioni per mettersi in mostra: per 10 volte è stato collocato fra i primi 11 giocatori del Giulianova (dove era in prestito, rimanendo in comproprietà fra Pisa e Bari), ma non ha segnato mai. Quattro ammonizioni gli sono costate una squalifica di un turno. Il più fortunato è stato Riccardo Cossu, venduto definitivamente al Fano in C2, dove ha giocato 12 partite da titolare (con un cartellino giallo).
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