Il Tirreno

Pisa

Pagliari, rimonta e rimpianti

A.Scuglia - M.Berutto
<b>RIMONTA. </b>In alto, gioia di Guidone in Pisa-Lucchese; a sin. Cavese- Pisa, la partita della svolta; sopra, Pagliari col superbomber Fanucchi
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RIMONTA. In alto, gioia di Guidone in Pisa-Lucchese; a sin. Cavese- Pisa, la partita della svolta; sopra, Pagliari col superbomber Fanucchi

Media punti: Pisa nei playoff se avesse sostituito Cuoghi

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 PISA. E' vero, i rimpianti non servono a nulla e l'importante è pensare al futuro. Però, guardando le cifre del Pisa di Pagliari il sorriso per una salvezza più che dignitosa diventa un po' amaro. Chissà, se fosse arrivato prima... Contiamo solo l'aritmetica: Cuoghi fu sostituito dopo la 15ª giornata, e con Semplici - anche se non per colpa sua - arrivarono 8 punti in 9 partite.  Poi arrivò il ciclone Pagliari: 10 partite e 20 punti, media di 2 a partita. Il Pisa ha chiuso a quota 43: se il sostituto di Cuoghi fosse stato subito Pagliari, mantenendo la "sua" media, avremmo 10 punti in più (18 anziché 8 in quelle 9 gare). Quindi il Pisa avrebbe chiuso la stagione a quota 53. Che sono comunque due in meno di Taranto e Juve Stabia, è vero: ma Taranto e Juve Stabia furono due delle squadre che batterono il Pisa in quelle nove partite... basterebbe aver pareggiato una di quelle due partite per entrare nei playoff. Pazienza.  Primi nel finale. Resta comunque il fatto, positivo in prospettiva della prossima stagione, che il Pisa di Dino Pagliari è primo in classifica insieme al Taranto: nelle ultime 10 giornate solo la compagine pugliese ha eguagliato i 20 punti della formazione nerazzurra e nessuna rivale ha fatto meglio. Neppure la Nocerina, che in questo ultimo scorcio di torneo ne ha totalizzati 17, anche perché demotivata dal fatto di avere già la promozione in tasca. La reale capolista del campionato è scalzata al terzo posto dal Benevento (18) e affiancata in quarta posizione da Atletico Roma, Juve Stabia e dal sorprendente Barletta, in grande rimonta come i nerazzurri. Significative anche le 15 lunghezze del Cosenza (zavorrato da 6 punti di penalizzazione) e le 14 del Gela.  Nocerina super. La media di 2 punti a partita - calcolata però sull'intero campionato - collocherebbe il Pisa al secondo posto dietro la Nocerina, che in 34 giornate ha collezionato effettivamente più di 68 punti, 72 per la precisione, rallentando nel finale.  Settimi nel ritorno. La prestazione ottenuta dal nuovo tecnico nerazzurro rivaluta l'intero girone di ritorno. Infatti nella seconda metà della stagione il Pisa si piazza al settimo posto, con 25 punti (20 di Pagliari e 5 di Semplici) a fianco del Barletta, a -1 dalla quinta posizione, condivisa fra Atletico Roma e Lucchese. Anche la fase discendente vede la Nocerina in netto vantaggio con 34 lunghezze, seguita dalla Juve Stabia a 31, da Benevento e Taranto a 30, oltre alla già citata coppia Lucchese-Atletico Roma a 26. Insomma il quintetto del girone di ritorno è lo stesso della graduatoria finale (a parte qualche inversione di posizione), salvo l'infiltrazione della Lucchese e il tallonamento di Pisa e Barletta.

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