Sicurezza
GLI ANEDDOTI CURIOSI
La grande rapina di Monaco 1972
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PISA. La forza di gruppo nel Cus non si manifestava solo sul campo ma era lontano dal "parquet" che si evidenziava. E sono tanti gli aneddoti che il tempo ha sbiadito ma non cancellato. Gli atleti ricordano in particolare le trasferte a bordo di un volkswagen stile "hippy" che con loro ha trasportato tante storie, anche curiose. Come quella delle Olimpiadi di Monaco 1972, dove i giocatori gialloblu, attirati dall'abbigliamento sportivo giapponese che in Italia non veniva importato, pensarono di svaligiare lo stand della giapponese Onizuka-Tiger, scoprendo, successivamente, tra la delusione generale, di esser entrati in possesso di mille sacchetti porta scarpe in tela. Agli Europei di Sofia del 1981, invece, riuscirono a portar via, sfidando i ferrei controlli della polizia bulgara, la gigantografia del simbolo dei giochi esposta nel palasport di Sofia. Tornati a casa, la esposero nella palestra di Pontedera, dove rimase per dieci anni. Particolare anche la storia di Fabio Innocenti, centrale e schiacciatore della squadra. Partito con la nazionale per i mondiali di Roma del'78, fissò la data delle nozze nello stesso periodo, pensando ad una veloce eliminazione della squadra. Ma l'Italia riuscì a battere tutti ed arrivare in finale. Innocenti stretto nella morsa tra il "sogno mondiale" e il "giorno più importante della vita", tra un allenamento e una partita riuscì a farsi cucire il vestito dettando le misure al telefono. L'Italia venne sconfitta in finale dall'Urss, a Innocenti svanì il sogno della medaglia d'oro ma riuscì a coronare il suo amore due giorni dopo. D.R.
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