Il Tirreno

Pisa

Saranno in gara quasi settanta concorrenti provenienti da tutta Italia per i singolari maschili e femminili

A Tirrenia gli assoluti dello showdown

Una fase di gioco di una partita di showdown
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Una fase di gioco di una partita di showdown

Da venerdì a domenica i campionati nazionali del tennis tavolo per non vedenti

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 PISA. La sua definizione corrente, ma solo in parte appropriata, è "tennis tavolo per non vedenti". In realtà il nome ufficiale è "showdown": una disciplina nata negli anni Sessanta in Canada, largamente praticata nel centro-nord Europa, che sta prendendo piede anche nel nostro Paese. E di cui Tirrenia ospiterà, da venerdì a domenica prossimi, l'edizione 2011 dei campionati nazionali assoluti individuali, maschili e femminili.  L'iniziativa è stata annunciata dai rappresentanti di alcuni dei soggetti promotori: Sandro Bensi e Paolo Recce della sezione di Pisa dell'Uici (Unione italiana ciechi e ipovedenti), che organizza la manifestazione attraverso il proprio gruppo sportivo, con la collaborazione dell'asd "Le Torri". Accanto a loro Salvatore Sanzo, assessore allo sport della Provincia, tra gli enti patrocinatori insieme a Comune, Coni, Comitato italiano paralimpico e Fispic (Federazione italiana sport ipovedenti e ciechi).  «Le gare - spiegano - si svolgeranno nelle strutture del centro studi e riabilitazione "Giuseppe Fuca", in via delle Orchidee. Inizieranno alle 17 del venerdì e si concluderanno alle 13 di domenica con la premiazione, mettendo in campo 43 atleti per il singolare maschile e 25 per il femminile, tutti provenienti da molte regioni della penisola». In calendario un totale di 160 incontri, con utilizzo di quattro tavoli da gioco.  Tecnicamente lo showdown ha punti di contatto con il ping-pong. Gli incontri si disputano tra giocatori che si affrontano in piedi, separati da un campo rettangolare costituito da un tavolo provvisto di sponde laterali; di uno schermo divisorio trasparente posizionato in verticale al centro (al posto della rete), sollevato rispetto dalla superficie del tavolo stesso; e di una porta collocata su ciascuna delle due estremità.  I contendenti sono muniti di racchette con le quali devono spedire nella metà campo opposta una pallina sonora (diametro di 6 cm), facendola passare sotto lo schermo e tentando di imbucarla nella porta dell'avversario.

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