Sicurezza
Pallavolo, Pisa premia il Cus dei miracoli
Danilo Renzullo
◗
VOLLEY. Unazione del Cus Pisa nellultimo campionato di B2 Dieci anni ai vertici del volley italiano: domani la cerimonia
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Quaranta anni fa iniziava l'epopea del Cus Pisa Volley: otto stagioni nella massima serie a sfidare i colossi della pallavolo degli anni'70. Era il 1971 quando la polisportiva "Emilio Zoli" di Pontedera, squadra dal fiorente vivaio militante in serie B, travolta da una profonda crisi economica, venne assorbita dal cus pisano. L'anno successivo, nella stagione'72-'73, la formazione gialloblu ottenne la promozione in A1, massima serie della pallavolo. Iniziò così un epico periodo in cui, per quasi un decennio, il nome della città fu legato all'olimpo nazionale degli sport di squadra, prima ancora dell'epopea calcistica di Anconetani. A quattro decenni di distanza i colori gialloblu del cus ritornano alla ribalta, nel corso di una cerimonia che si terrà domattina alle 10.30, nella Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti che rievocherà gli anni d'oro della pallavolo pisana, sbiaditi dal tempo e accantonati prematuramente nel cassetto dei ricordi. «Una bella e importante iniziativa per la storia della città e non solo quella sportiva - commenta l'assessore comunale allo sport Federico Eligi -. Un'iniziativa nata anche per rilanciare questa disciplina in città che, come tutti gli sport minori, paga lo scotto della scarsa partecipazione». Alla cerimonia parteciperanno i protagonisti attuali della vita sportiva cittadina (il presidente del Cus Denny Innamorati, il presidente provinciale del Coni Graziano Cusin e quello della Fipav Roberto Ceccarini oltre ad Eligi) accanto ai dirigenti, l'allenatore Claudio Piazza e i giocatori di quel periodo d'oro che si concluse nella stagione'80-'81 con la retrocessione in A2. «È una grande emozione - dice Alessandro Lazzeroni, giocatore del Cus Pisa in A1 e della Nazionale, ritenuto il miglior alzatore italiano di quel periodo - ritrovarci tutti insieme e ricordare quei momenti che rappresentarono un sogno per tutta la città». Un sogno ma anche un grande esempio, come ricorda Roberto Ceccarini, presidente della Fipav: «Quella squadra fu anche un grande esempio di unità, umiltà e affiatamento tra la società e i giocatori, esempio da seguire per rilanciare questo sport». All'iniziativa sarà presente anche il Capar, il centro di addestramento dei paracadutisti. Quegli anni, infatti, furono segnati dalla grande collaborazione fra il cus e i paracadutisti. Tanti atleti gialloblu di quel periodo svolsero il servizio militare alla caserma "Gamerra", dando lustro anche alla squadra di pallavolo della Smipar. «C'era un forte legame - ricorda il comandante del Capar Gianluigi De Matteis - tra il centro militare e la squadra e spesso il centro metteva a disposizione la propria palestra per gli allenamenti, quando quella di Piazza dei Cavalieri (in quegli anni palestra del Cus e oggi sede dell'Università) non era disponibile». La squadra, prima di raggiungere il Comune per la cerimonia, parteciperà all'alzabandiera nella caserma del Capar.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
