Il dolore
Una sola partita al termine del torneo, il club comincia a delineare i piani in vista della prossima stagione
Pisa, pro e contro tutti sulla bilancia
Francesco Loi
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ESULTANZA. La festa dei nerazzurri dopo un gol La conquista della salvezza è costata alla società circa tre milioni di euro
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PISA. Una partita al termine. Una salvezza fresca da evidenziare. Nel Pisa sembra ancora presto per fare bilanci e pensare concretamente al futuro. Ma qualcosa comincia ad emergere, soprattutto di quello che pensa Piero Camilli. Pro e contro della stagione sono sulla bilancia. Riguardo ai contro, Camilli ha detto la sua già dopo la partita con il Viareggio. Ribadito che avrebbe preferito un salto di categoria più graduale, ha ammesso gli errori che la società ha commesso in questo campionato, dove «sono stati spesi troppi soldi». Tre staff tecnici da pagare sonon tanti. Ma quanto è uscito dalle casse del club? La cifra, ha affermato Camilli, ha toccato i 3 milioni di euro. Non pochi per una salvezza, tanto che lo stesso patron ha ricordato l'esempio del Gubbio, promosso in B con un budget inferiore: gli umbri non sarebbero arrivati ai 2 milioni. Va anche detto che tra le realtà di Pisa e Gubbio c'è una bella differenza. «Dovrà essere, il prossimo, un anno diverso», ha annunciato ancora Camilli. «C'è stata poca tensione nell'ambiente societario, per fortuna ci ha pensato Pagliari». Che infatti è una delle certezze da cui ripartire. Il nuovo Pisa sarà «un mix di giovani e anziani», cercando di «rimettere in carreggiata alcuni dei nostri under», quelli che non sono riusciti a brillare come in D avevano fatto intendere. Ma la stagione è stata anche proficua. La salvezza, fino a non molte settimane fa, non era così scontata. Un'impronta di squadra, sotto la gestione Pagliari, è stata delineata. Un assetto che, in attesa dell'esito della gara con il Gela, permette di concludere il campionato a metà classifica, per di più non a così grande distanza dall'area playoff e con la possibilità di conquistare la Coppa Italia dei grandi. Non sarà, dunque, tutto da ricostruire. E' stata anche la stagione che ha portato alla costituzione della società per la Cittadella dello Sport. Ed è stato un campionato iniziato con le critiche del presidente di Lega Pro Macalli verso il ripescaggio e concluso con i complimenti dello stesso Macalli per le iniziative tese ad avvicinare il pubblico ed i giovani allo stadio. Sulla programmazione, al momento, c'è l'incognita della formula della prossima Prima divisione e la scelta del girone.
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