Sicurezza
Pisa, Coppa Italia nel mirino
Antonio Scuglia
◗
VIAREGGIO. A sinistra il rigore di Fanucchi, qui sopra una mischia in area bianconera nel derby di ieri ,Il nono posto varrebbe una clamorosa qualificazione
3 MINUTI DI LETTURA
PISA. Dall'incubo-retrocessione a una prospettiva impensabile fino a poco tempo fa: se il Pisa domenica batte il Gela, sarà ammesso di diritto alla Coppa Italia Tim, quella della serie A. Oggi i nerazzurri sono decimi in classifica, e i posti disponibili dovrebbero essere nove: in teoria sono otto, ma uno lo "libererà" la Juve Stabia che è nei playoff e ha vinto la Coppa di C. Bisogna quindi rimontare una posizione. E si può fare, eccome: la Lucchese è sopra di un punto e deve giocare a Siracusa, il Lanciano è sopra di due e domenica va a Nocera; lo stesso Siracusa, perdendo con la Lucchese, sarebbe raggiunto dal Pisa che è in vantaggio negli scontri diretti. Con una vittoria quindi il Pisa sarebbe aritmeticamente nono, se non addirittura ottavo. Comunque vada a finire, la gestione Pagliari è stata un successone. E ieri l'unico grande rammarico per i nerazzurri è stato quello di non festeggiare la salvezza con tutti i loro tifosi: chi non aveva la Tessera, pur essendo in ottimi rapporti con gli sportivi bianconeri, si è visto vietare la trasferta. Ad ogni modo il patron nerazzurro Carlo Battini non sta nella pelle per l'ottenuta salvezza: «Essere riusciti a ottenere la salvezza a una giornata dalla fine - afferma il presidente - è stato davvero un successo, soprattutto dopo i momenti difficili dei due esoneri, dove io sono rimasto male sia per Cuoghi cbe per Semplici che comunque restano due brave persone. Sono contento per la squadra. Domenica con il Gela festeggeremo con la squadra e con i nostri tifosi con una bella merenda. Spero che allo stadio ci sia tanta gente a farlo con noi». Dopo sette mesi di assenza, è tornato a giocare anche Matteo Anania, che ritrova così il sorriso: «Dopo tanto tempo sono riuscito a rientrare in campo. È stata dura perché quando i problemi sembravano finiti c'era sempre qualcosa che mi bloccava ed ero costretto a stare fuori». E la squadra? «Penso che la salvezza sia meritata. Ricordiamo che due mesi fa eravamo davvero in situazioni critiche. Poi con l'arrivo di Pagliari le cose sono cambiate». L'attaccante Marco Guidone arrivato a gennaio dal Grosseto ricorda invece il momento della svolta: «A Cava dei Tirreni il mio gol ha cambiato il campionato. Ci ha dato fiducia. Poi il mister ha fatto il resto. Ci ha dato sicurezza e fiducia nei propri mezzi». Davanti a microfoni e taccuini anche l'ex di turno Reccolani: «È stata una soddisfazione personale raggiungere la salvezza. Non eravamo in una buona situazione qualche mese fa. Essere riusciti a farlo è un segnale che la squadra c'è, non è tutto da buttare». L'ex Viareggio spende parole importanti per la sua ex squadra: «Sono contento che il Viareggio possa disputare i play-out. Può farcela a salvarsi, me lo auguro di cuore».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
