Toscana
IL PUNTO
Ora pensiamo ad allestire un Pisa in grado di farci sognare
Marco Barabotti
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VIAREGGIO. Unuscita alta di Pugliesi 2 MINUTI DI LETTURA
Ora si può pensare al futuro con tranquillità. C'è tutto il tempo per programmare un grande campionato di C1, com'è nelle intenzioni della società e come si aspettano tutti i tifosi. Cominciando dall'allenatore, con la conferma di Dino Pagliari che ha lavorato benissimo, prendendo il Pisa in fondo alla classifica e portandolo alla salvezza con una giornata di anticipo. Con lui i nerazzurri hanno marciato alla media di due punti a partita, vale a dire con un passo da playoff. Per allestire un Pisa in grado di puntare alla promozione non significa stravolgere completamente l'organico, ma rinforzarlo nei suoi punti nevralgici, con almeno cinque acquisti-super: un portiere, un difensore centrale, due centrocampisti e una prima punta da venti gol. E, se poi vogliamo la ciliegina sulla torta, un esterno forte in grado di saltare l'uomo con facilità. Poi, intorno a quesa ossatura, poter far girare quei giocatori che meritano la riconferma. Ecco che il primo nome che viene fuori è quello di Fanucchi, rivelazione del Pisa di quest'anno, che potrebbe essere utilizzato come seconda punta da affiancare a Carparelli (per un Pisa che punta in alto c'è bisogno di comprimari e in questo ruolo saremmo a posto). Auspicabili conferme sono poi quelle di Passiglia, Ilari e Raimondi (quest'ultimo anche per il suo importante ruolo di aggregazione nello spogliatoio). La società è sana e forte: ci farà vivere un grande campionato 2011-2012.
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