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Pisa-Andria, novanta minuti decisivi

Massimo Berutto
<b>IN GOL. </b> I nerazzurri esultano dopo la prima rete segnata da Fanucchi nella partita con il Siracusa
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IN GOL. I nerazzurri esultano dopo la prima rete segnata da Fanucchi nella partita con il Siracusa

C'è una analogia con la partita contro la Cavese: avversari sotto di tre punti

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 PISA. Dino Pagliari, in un certo senso, è tornato al punto di partenza. Pisa-Andria presenta molti tratti in comune con Cavese-Pisa, vittorioso esordio del tecnico maceratese. Due avversarie a -3 dal Pisa alla vigilia dello scontro diretto. I campani erano all'ultimo posto, i pugliesi quintultimi. Novanta minuti per scongiurare l'aggancio e allontanare definitivamente ogni pericolo.  Dalla Cavese all'Andria. Chiaramente ben diversi sono lo spirito della squadra e le prospettive di classifica, ma le conseguenze del risultato di domenica prossima saranno esattamente della medesima portata. Se i nerazzurri avessero perso quella partita a Cava dei Tirreni con 2 gol di scarto, sarebbero piombati immediatamente all'ultimo posto, raggiunti dai campani per numero di punti e superati a causa della classifica avulsa (Pisa-Cavese, ricordiamolo, è terminata 1-0). La vittoria invece scacciò i fantasmi a -6. Adesso è più o meno la stessa situazione, stavolta se non altro in chiave playout.  In caso di sconfitta. Partiamo dall'evenienza che nessuno (almeno a Pisa) si augura. L'Andria è quintultimo a -3 e, battendo gli uomini di Pagliari, può agganciarli in classifica e mettere la freccia in virtù del computo degli scontri diretti. I ragazzi del presidente Battini si ritroverebbero improvvisamente in zona pericolo, costretti a rincorrere i rivali per la salvezza diretta negli ultimi 180 minuti. I pugliesi non hanno neppure vincoli di punteggio, perchè hanno vinto 3-0 all'andata e ovviamente rimarrebbero in vantaggio prevalendo anche al ritorno con qualunque scarto.  In caso di vittoria. Se invece saranno Carparelli e soci ad avere la meglio, si porranno a quota 39, a 6 punti dai rivali. Non basterà ancora per la salvezza diretta, perchè allora il Pisa, vincendo 4-0, sarebbe matematicamente al sicuro nei confronti dei ragazzi di Degli Schiavi, ma non ancora nei riguardi di Cosenza (che ora ha 32 punti) o Viareggio (a 30 lunghezze), avversarie tra loro domenica prossima. Siccome non possono perdere entrambe, una di esse arriverà almeno a 33, quindi potrà terminare il campionato a 39 punti (nelle ultime 2 gare) e far scattare la classifica avulsa. In questo momento i nerazzurri non sono definitivamente in vantaggio né sui calabresi (dopo 2 pareggi), né rispetto ai versiliesi (manca ancora una sfida).  In caso di pareggio. Finora abbiamo considerato i due casi estremi, ma ne esiste uno di mezzo da non trascurare: può accadere che Pisa-Andria finisca in pareggio. Se il Cosenza non vincesse sul Viareggio, nessuna delle 2 squadre supererebbe (e neppure raggiungerebbe) quota 34, che sarebbe detenuta dall'Andria. Dunque il Pisa, avanzando a 37, rimarrebbe a +3 dai playout con una giornata in meno da disputare. Se invece i rossoblù dovessero sconfiggere la città del Carnevale, a 35 punti supererebbero l'Andria, accorcerebbero sul Pisa (che ne conserverebbe 2 di margine), ma di fatto taglierebbero fuori il Viareggio dalla corsa alla salvezza diretta (che sarebbe lontana 5 lunghezze) e anche dalla quartultima piazza (che sarebbe in quel caso occupata dall'Andria a +4), alla vigilia del derby dello Stadio dei Pini.  Morale. I "ragazzotti" di Dino Pagliari sono chiamati a cercare la vittoria con giudizio, evitando ad ogni costo la sconfitta, unico risultato che complicherebbe maledettamente la situazione. La gara di domenica resta comunque decisiva.

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