Il Tirreno

Pisa

La Softing Gmv si è fermata ai playoff

Un’azione di gioco della Softing Gmv
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Un’azione di gioco della Softing Gmv

La sconfitta nella gara 3 non cancella una buona annata

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 GHEZZANO. Si è fermato alla prima stazione dei playoff il treno partito da Ghezzano e diretto verso la A2 femminile. Il bilancio stagionale della Softing Gmv Meet in B d'eccellenza non si può però restringere alla sconfitta di stretta misura nella gara 3 di Broni, dopo la battuta d'arresto nel primo match e la rivincita ottenuta nel secondo confronto. «Un'avventura finita con rammarico - commenta coach Michele Bertieri -, ma il bilancio è positivo perché l'obiettivo era raggiungere i playoff e l'abbiamo centrato. Abbiamo affrontato una squadra sulla carta più attrezzata della nostra (secondo me la terza in assoluto dopo San Raffaele Roma e Reggio Emilia), ma sul campo il divario non è emerso. In campionato ci siamo piazzati in modo più che dignitoso: quinti a 2 punti dalla terza posizione, fra mille problemi e dopo la partenza di Rosellini».  Ripercorriamo con il tecnico le fasi principali dell'annata: «In negativo credo che ci abbiamo condizionato le partite in casa con Viareggio, Selargius e Sassari. Le sconfitte fanno perdere sicurezza. Si è verificata una svolta nel girone di ritorno: abbiamo ritrovato certezze nel reparto dove dovevamo fare la differenza, ovvero quello difensivo. Così abbiamo vinto gli scontri diretti a Viareggio, con Livorno e a Sassari».  Il giudizio del mister si sposta dal collettivo alle singole: «L'obiettivo era inserire alcune ragazze in un gruppo senior. Margherita Bongiorni, Tina Mbeng e, nella parte finale, Irene Brunetti ci hanno dato risultati soddisfacenti. Mbeng si è dimostrata la ragazza fisicamente più pronta. Fra le anziane c'è stata la conferma di Federica Cerretti, che nel girone di ritorno ha trascinato le giovani con la sua esperienza. Linda Gimignani e Francesca Casella hanno confermato la loro padronanza in questo campionato, con prove altalenanti ma sempre più che sufficienti. È cresciuta Elena Bindelli: ha fatto vedere buone cose, che spero possano proiettarla in categoria superiore, visto che è una ragazza classe 1990. Le nuove arrivate Linda Zinno e Silvia Cante per problemi fisici hanno avuto un rendimento altalenante, ma sempre a livelli sufficienti. Anche Stefania Petri, una ragazza del'93, pian piano è cresciuta e ha saputo prendersi responsabilità importanti. È di proprietà di Pallacanestro Lucca, ma io spero di averla ancora con me, magari insieme ad altre ragazze lucchesi».  I risultati del 2010-11 rappresentano il punto di partenza per un progetto che proseguirà l'anno venturo? «Ora continueremo ad allenarci fino alla fine di maggio. In questo periodo ci incontreremo con la società per vedere se c'è la possibilità di continuare insieme. Da parte mia c'è tanta voglia di proseguire. La mia prima esperienza nel settore femminile mi ha soddisfatto e stimolato». M.B.

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