Gioco
Pisa, vincere domenica vuol dire salvezza
Francesco Loi
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PRECEDENTE. In alto, le proteste dopo uno dei rigori per lAndria allandata; sopra, Dino Pagliari Nel prossimo turno ci sono sfide dirette che potrebbero completare il quadro
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PISA. Domenica si gioca la terzultima di ritorno. Giornata decisiva per la salvezza. A cominciare da quella del Pisa. In caso di vittoria sull'Andria il capitolo si chiuderebbe. Nel prossimo turno ci sono sfide dirette che potrebbero completare il quadro. In ordine di classifica, e considerando la Lucchese comunque al sicuro (seppure alle prese con problemi societari importanti), si parte dal Barletta che con i suoi 37 punti è abbastanza tranquillo. Domenica affronta sul proprio campo il Gela, distante una sola lunghezza (36) e attualmente salvo con 3 punti di vantaggio dalla zona playout, come i nerazzurri. Un pareggio potrebbe accontentare entrambi? Cari, tecnico del Barletta, dopo il punto conquistato a Viareggio, dice: «Poco tempo fa eravamo ultimi, se pensiamo a quello che stiamo facendo non possiamo che essere contenti». Ammirata, allenatore del Gela, è sempre dispiaciuto dei fischi dei suoi tifosi dopo il pareggio con la Ternana. «Nella ripresa, con l'uomo in meno, abbiamo dovuto centuplicare gli sforzi. Questo gruppo a gennaio veniva dato per spacciato e ora si sta giocando la salvezza diretta». Chi cercherà punti sul terreno amico sarà proprio la Ternana (35) contro un Atletico Roma con i playoff già a portata di mano. Altra squadra reduce da un pareggio, gli umbri hanno 2 punti da difendere rispetto all'Andria. «Quello di Gela - ha detto l'allenatore Giordano - è stato un pareggio importante che ci permette di affrontare le ultime gare al meglio». L'Andria (33 punti), che adesso sarebbe la prima a non riuscire ad evitare i playout, all'Arena non potrà fare troppi calcoli. Il tecnico Degli Schiavi: «Quello conquistato con il Benevento è un punto che vale tanto. Dobbiamo continuare su questa strada e fare più punti possibili fino alla fine del campionato, poi tiremo le somme». Cosenza-Viareggio (32 punti contro 30) sarà già uno spareggio in piena regola. Un pareggio non serve a nessuno, chi perde sarebbe fuori dai giochi per la salvezza. Il Cosenza, che ormai si porta dietro ben 6 punti di penalizzazione, sa che per evitare i playout non ha praticamente altra soluzione che vincere le tre restanti gare contro Viareggio, Atletico Roma e Foggia. Certo che nelle ultime due gare i silani hanno ottenuto un solo punto. A Viareggio (avversario del Pisa alla penultima) il direttore generale Andrea Gazzoli non si nasconde: «Sappiamo che numericamente è difficile pensare ad una salvezza diretta, ma noi ci proveremo fino alla fine; se poi saremo costretti a giocare i playout prenderemo il toro per le corna, come già lo scorso anno». Pochissime le speranze per il Foligno (29 punti), che sarà ospite della Nocerina fresca vincitrice del campionato. Stesso discorso a maggior ragione per la Cavese ultima (25), che riceverà la Juve Stabia di Braglia.
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