Il Tirreno

Pisa

Nerazzurri, ora serve l'ultimo sforzo

Antonio Scuglia

Una vittoria con l'Andria eviterebbe di sudare freddo negli ultimi 180 minuti

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 PISA. «Salviamoci bene, poi ripartiamo con lei. E con i playoff come obiettivo minimo per il 2011-2012». E' il succo del discorso fatto a Pagliari dalla società. Il tecnico ha recepito bene l'opzione, e i tifosi apprezzano e gradiscono l'idea di una stagione che sia degna del loro amore e della piazza.  Però... prima di pensare in grande bisogna salvarsi, e "salvarsi bene" significa: senza le forche caudine dei playout e senza dover sperare in ulteriori penalizzazioni delle squadre avversarie. Possibilmente con un po' di anticipo. E se il colpaccio riesce, recuperando anche una o due posizioni e piazzandosi davanti alla Lucchese.  A 270 minuti (tre gare) dalla fine della stagione regolare, tutto può ancora succedere. Il Pisa non può più raggiungere i playoff (è a -14 dalla quinta posizione) nè può retrocedere direttamente (è a +11 dall'ultima posizione). Ma la lotta per sfuggire ai playout interessa almeno 7 squadre, due delle quali - Viareggio e Foligno - devono ancora guardarsi le spalle da un'eventuale rimonta della Cavese (che oggi sarebbe già in C2 e i playout li insegue anziché temerli).  La situazione oggi è la seguente: Lucchese 38 (ma i rossoneri sembrano già salvi e domenica ricevono un Lanciano ormai appagato); Barletta 37; Pisa, Gela 36; Ternana 35; Andria 33; Cosenza 32; Viareggio 30; Foligno 29; Cavese 25. E il prossimo turno è tutto un programma: Barletta-Gela, Cavese-Juve Stabia, Cosenza-Viareggio, Nocerina-Foligno, Pisa-Andria, Ternana-Atletico Roma. Tranne il Foligno, tutte le pericolanti si scontrano fra di loro o sono opposte a formazioni che cercano i punti decisivi per i playoff. Due di esse, in realtà, dispongono di altrettanti match point virtuali: il Barletta e il Pisa, che giocano in casa contro Gela e Andria. Se sfruttano a dovere il turno casalingo, di fatto sono salvi entrambi.  Solo che bisogna vincere. E ci riferiamo ovviamente al Pisa. Se non si fa risultato pieno con l'Andria, poi sarà necessario recuperare a Viareggio, contro un avversario che in quella partita potrebbe giocarsi un'intera stagione. Insomma, ci si caccerà in un ginepraio incredibile, perché sia la penultima che l'ultima giornata sono piene di insidie "anche" dagli altri campi.  Va da sè che il Pisa formato-Arena della gestione Pagliari, se non commette errori e mantiene i nervi saldi, ha certamente la possibilità di battere l'Andria, squadra rispettabilissima ma non irresistibile. Finora il bilamcio casalingo del tecnico maceratese parla chiaro: tre partite e tre vittorie, cinque gol fatti e zero subìti. La condizione fisica della squadra è buona, quella mentale è pressoché perfetta. Dop di che, la palla è rotonda e l'avversario verrà con il coltello fra i denti. Ma la ragione, e non solotanto il cuore, dice che nella prevedibile bolgia dell'Arena il Pisa domenica sarà favorito.  A proposito di Arena, non si sa ancora se la società ribasserà i prezzi. Il dubbio è più "politico" che economico: da una parte c'è la voglia di favorire il massimo afflusso allo stadio, dall'altra la necessità di tutelare i 2700 tifosi che hanno sottoscritto l'abbonamento. La squadra tornerà oggi pomeriggio al lavoro, proprio all'Arena.  La Lega Pro intanto ha ufficializzato le date degli spareggi-salvezza: si gioca il 29 maggio e il 5 giugno, sempre alle 16. Oggi avremmo Foligno-Andria e Viareggio-Cosenza, con la Cavese in C2.

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