Il Tirreno

Pisa

La rinascita di Alessio Cerci

 Massimo Berutto
<b>GIOIA</b> Cerci festeggia con D&#146;Agostino la doppietta al Cagliari
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GIOIA Cerci festeggia con D’Agostino la doppietta al Cagliari

Doppietta in serie A dopo la crisi e le polemiche

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 PISA. La rivincita di Alessio Cerci in maglia viola. Doppietta per il talento di Valmontone a Cagliari, la prima in serie A dell'ex ala nerazzurra (a Pisa nel 2007-08 in serie B). Una risposta sul campo nella settimana più difficile, in un'annata con poche soddisfazioni e molte contestazioni riservate dal pubblico gigliato, che lo scorso anno non era stato tenero neppure con Nacho Castillo. Parcheggio vietato. Solo pochi giorni fa Cerci aveva fatto stendere fiumi di inchiostro, ma non per celebrare le prestazioni sul campo. Oggetto del contendere la Maserati del calciatore, posteggiata in un parcheggio della Polizia. All'intervento di una poliziotta era seguita una risposta poco opportuna: «Prima mangio, poi la sposto». Quindi l'arrivo di altri due agenti e finalmente il trasferimento dell'auto: salata multa e rischio di una denuncia.  La luce alla fine del tunnel. Le due reti di domenica scorsa hanno chiuso un calvario iniziato 3 anni fa, di cui Pisa ha condiviso le primissime fasi. L'attaccante romano, rilanciato da Giampiero Ventura e autore di 10 gol nelle prime 24 giornate, si infortunò a Brescia contro la sua ex squadra, mandato ko in un clima generale ostile, derivante da alcune precedenti punzecchiature del calciatore all'indirizzo della compagine lombarda e dell'allenatore Cosmi. Il colpo di grazia per il ginocchio destro nella gara di Lecce. Stagione finita e improvvisa frenata per una carriera che sembrava ormai avviata verso i massimi palcoscenici. Dopo 6 mesi di stop la lenta ripresa nell'Atalanta (13 presenze in campionato senza reti). Quindi, nella scorsa stagione, forse l'azzardo di tornare alla Roma, invece di accettare la corte di Ventura, che lo avrebbe rivoluto a Bari. Quest'anno il trasferimento ma a Firenze, tagliando il cordone ombelicale con la Lupa capitolina. Molte le opportunità ricevute da Mihajlovic (20 presenze, 13 da titolare), senza però entrare nel cuore dei tifosi. Il culmine in negativo con i fischi ricevuti nella gara con il Genoa, già conosciuti in allenamento e all'inizio di altre partite. Poi l'accantonamento, il rilancio nelle scorse settimane e finalmente la doppietta della liberazione (3 i gol complessivi).  Parola di Ventura. Dice Gian Piero Ventura a Radio Blu: «Quando l'ho preso al Pisa, Cerci non aveva ancora fatto niente e dopo ha disputato un grande campionato. Al tempo valeva 10-15 milioni». L'ex tecnico di Pisa e Bari è dato in pole position per la successione di Mihajlovic.

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