Gioco
IL PUNTO
Domenica tutti all'Arena: rinviamo la scampagnata del primo maggio
Marco Barabotti
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EL GRINTA. Simone Calori: da qui non si passa 2 MINUTI DI LETTURA
Un passo avanti verso la salvezza. A Lanciano bisognava fare risultato e così è stato. Era meglio vincere, ma visti i risultati delle altre concorrenti va bene anche così. Sarà decisiva la partita del primo maggio con l'Andria. Il Pisa la dovrà vincere ad ogni costo, per mettere in tasca al 90 per cento la salvezza diretta, da perfezionare a Viareggio con un pari e poi fare festa all'ultima, con il Gela. Quello di Lanciano è stato un Pisa accorto, che si addice a chi ha come imperativo non perdere. Una squadra meno brillante della prima parte del nuoovo corso targato Pagliari, ma che ha imparato a gestire bene le proprie forze. In questo momento la poca brillantezza è generale in tutte le squadre e serve proprio il dosaggio giudizioso delle energie residue per restare a galla e cavarsela. Oltretutto i nerazzurri hanno il vantaggio, rispetto ad almeno sei formazioni, di essere davanti in classifica e di dover giocare due delle tre partite che restano di qui alla fine, in casa. Sarà quindi decisiva l'Arena Garibaldi e conoscendo il pubblico pisano, arriverà la spinta forte verso la salvezza. Contro l'Andria cerchiamo di rimandare a un'altra data la scampagnata del primo maggio, per fare dello stadio "Romeo Anconetani" (il nome è un proclama) una bolgia. Il pubblico sarà ancora una volta l'uomo in più, in grado di fare la differenza.
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